OLIMPIADI AZZURRISSIME. Full Fiorito: “Non ricordo un inizio così bello per gli azzurri”

Con gli anni la memoria mi comincia a far difetto, ma non ricordo un inizio Olimpico così scoppiettante. Sono conscio che nella seconda settimana, quella per intenderci dell’atletica leggera, noi solitamente non vinciamo niente, ma dopo un inizio così sperare nelle 30 medaglie è lecito, oltre che ottimistico. Ma andiamo con ordine.
La cerimonia d’apertura messa in scena da Danny Boyle, il regista di Trainspotting e the Millionaire per intenderci, ha avuto dei momenti splendidi, tra il bucolico e l’avveniristico, tra sacro e il profano. Ad impreziosire la serata, oltre sua Maestà la Regina Elisabetta, che a 86 anni si è prestata a duettare con James Bond – Daniel Craig, ci hanno pensato Mr. Bean, irriverente tastierista della London Philharmonic Orchestra e Sir Paul McCartney con una “Hey Jude” da standing ovation.
Il momento più commovente si è avuto all’accensione del braciere Olimpico, con il grande Mohamed Alì, consumato dall’alzheimer, tra i portatori della bandiera a 5 cerchi. Chi non l’avesse visto vada su you tube perché l’immagine del braciere che “prende vita” vale mille dei miei tentativi di descriverla.
Non abbiamo fatto a tempo ad asciugare le lacrime di commozione che subito si è cominciato a fare sul serio, e come al solito le giornate Olimpiche hanno cominciato subito a regalarci delle bellissime storie di sport.
La prima è quella di Alexander Vinokourov, Kazaco di 38 anni che dopo la frattura al femore dello scorso anno aveva già annunciato il ritiro, per poi ripensarci. Ora può appendere la bici al chiodo insieme alla medaglia d’oro conquistata oggi.
La seconda è quella di Nur Suryani Taibi (sarà parente dell’ex portiere del Milan ?) la ventinovenne tiratrice Malese che ha gareggiato al tiro con la carabina nonostante fosse all’ottavo mese di gravidanza. Non si è qualificata per la fase finale ma ha sicuramente vinto la sua Olimpiade.
Veniamo ai nostri: la prima medaglia viene dal tiro con la pistola dai 10 metri con Luca Tesconi. Neanche il tempo di esultare che la squadra azzurra di tiro con l’arco porta a casa un oro meraviglioso contro gli USA, capaci in semifinale di eliminare i mostri sacri Coreani trascinati da Im Dong Hyun (altra storia incredibile la sua. È cieco dall’occhio sinistro e quello destro è fortemente menomato ma sopperisce a questo handicap con una concentrazione fuori dal comune).
Il sigillo finale lo mette Michele Frangilli con un “10” da antologia all’ultima freccia. Immaginate come deve essere piccolo il centro del bersaglio a 70 metri quando hai sulle spalle la responsabilità di fare centro per vincere. Il 9 ci avrebbe portato allo spareggio, l’8 avrebbe dato la vittoria agli Americani, capitanati dal “bad boy” Brady Allison, ma Michele ha fatto centro ed è tornato sul gradino più alto del podio dopo sedici anni dal suo primo oro.
E di anni dalla prima medaglia di Valentina Vezzali ne sono passati addirittura 20, ma la nostra portabandiera si è resa protagonista di un’altra memorabile impresa andando, insieme a Elisa Di Francisca (oro) e Arianna Errigo (argento) a completare un podio tutto Italiano, prima volta assoluta per il fioretto femminile. Da incorniciare le ultime quattro stoccate che la Jesina ha infierito nel giro di 21” alla rivale per il bronzo, la Coreana Nam. Dopo 5 Olimpiadi, 3 ori, 1 argento e 1 bronzo una persona normale penserebbe al ritiro. Valentina invece è sovrumana e ha dichiarato di voler gareggiare fino a Rio 2016 !
Oggi tocca e Federica Pellegrini, che ieri non è riuscita a qualificarsi per la finale della staffetta 4 x 100 stile libero, pur portando a casa il record Italiano e ad Aldo Montano, che deve dimostrare di non essersi perso tra reality e gossip, ma per ora ci godiamo questo secondo posto nel medagliere Olimpico. Chi ben comincia…

Full Fiorito

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano.

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