OLIMPIADI AZZURRISSIME. Full Fiorito: “Dal riscatto di Guor Marial alla delusione della Pellegrini: quante storie da raccontare…”

Gli eventi Olimpici viaggiano a una velocità fotonica muovendosi sulla terra, in acqua e con ogni mezzo e trascinando con loro, come una gigantesca slavina emotiva, tutta una serie di sentimenti contrastanti, dalla gioia alla delusione, dall’ammirazione al rammarico, dalla commozione all’indignazione. Seguirli tutti assieme è impresa da record. Credo che ognuno di noi si concentri sulle specialità che lo attirano di più (ho letto molti commenti sul blog riguardo il torneo Olimpico di calcio). Se ci si allontana un pelo dalle imprese dei nostri e si cambia prospettiva, si possono ascoltare un sacco di favole Olimpiche che nascono in una pista d’atletica in Sud Africa o in una pedana di fioretto in Egitto, per poi avere il loro epilogo sulle sponde del Tamigi. Tra le storie che mi hanno colpito di più c’è sicuramente quella di Guor Marial, nato in Sudan, sfuggito al genocidio che gli ha portato via otto dei suoi dieci fratelli e rifugiatosi in America. Lì si allena per la maratona, senza sponsor, senza allenatore e soprattutto senza nazione, in quanto il neo Sud–Sudan non ha ancora un comitato Olimpico. Il lieto fine è a cura del Cio che paga il biglietto aereo e darà l’opportunità a Marial di correre sotto la bandiera dei 5 cerchi. Finale meno lieto quello di Federica Pellegrini a queste Olimpiadi. Due 5° posti e due finali di staffetta non sono certo il bottino che ci si aspettava da lei. Non voglio passare per ingrato né detrattore di una delle atlete che hanno fatto la storia del nuoto Italiano, ma pare che ogni qual volta uno sportivo sacrifichi gli allenamenti in favore di spot, comparsate, reality e similari, i risultati non lo premino. È successo a lei, ad Aldo Montano (fuori al primo turno) e ad Andrew Howe (nemmeno convocato). Mi auguro sinceramente di sbagliarmi, ma credo che Clemente Russo dovrà sudare per arrivare a quell’oro sfuggitogli a Pechino, mentre sarei felice se si riconfermasse Cammarelle, pugile meno telegenico ma forse più costante.

A proposito di costanza, quella di Kimberly Rhode è une delle belle storie di Londra. La poco nota tiratrice Californiana è una delle rare atlete ad andare a medaglia in cinque diverse Olimpiadi. Tempo fa le era stato diagnosticato un tumore al seno, ma lei ha tenuto duro e visto che ha solo 33 anni può aspirare ad altre competizioni “Oscar Swan ha partecipato alle olimpiadi del ’20 a 72 anni. In teoria ho una vita davanti” ha dichiarato tra le lacrime nel post gara. Da una semi sconosciuta ad una star Olimpica, ha destato quasi commozione l’oro della staffetta 4 x 200 stile libero Americana, in particolare del suo ultimo frazionista, Michael phelps. Il cannibale di Baltimora, 8 ori in altrettante gare quattro anni fa, ha perso l’imbattibilità sui 200 delfino ed è sembrato più vulnerabile e allo stesso tempo più umano ieri, quando ha chiesto ai suoi compagni di staffetta di traghettarlo nella storia. Si, perché Phelps da ieri è l’atleta cha ha vinto il maggior numero di medaglie, 19, nella storia delle Olimpiadi. Fossimo in Grecia si innalzerebbero statue e versi verrebbero vergati in suo onore. Io nel mio piccolo faccio quello che posso.

 

Giuseppe Full Fiorito 

 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano.

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