ALTRE PALLE. “Full” Fiorito: Cory Hahn, emblema del sogno americano

coryLa storia che sto per raccontarvi narra del sogno Americano, ma con un finale che non ti aspetti; è una storia agrodolce che ha commosso il mondo del baseball e chi vi scrive. Protagonista è Cory Hahn, giovane astro nascente del diamante, eletto miglior giocatore delle High School e considerato uno dei migliori prospetti della nazione, tanto che, nonostante sia ancora giovanissimo, i San Diego Padres lo scelgono nel draft del 2010.

Cory però resiste alle sirene dei professionisti; vuole prima laurearsi. L’ingresso nelle Major League, il sogno di tanti ragazzini a stelle e strisce, è solo una questione di tempo e sarebbe comunque entrato tra squilli di tromba e rulli di tamburo.

Così indossa la maglia di Arizona State e si iscrive al corso di laurea in businnes.

Alla terza partita della stagione il diciannovenne talento si rompe il collo nel tentativo di rubare base in scivolata. Fine del sogno ed inizio dell’incubo.

Cory rimane paralizzato dalla vita in giù. Pochi attimi dopo che il collo ha fatto crack, mentre era ancora a terra, circondato dai medici che lo stavano immobilizzando, il giovane ha chiesto al suo allenatore se fosse almeno riuscito a rubare base. Il coach, con voce strozzata, gli ha risposto “certo che l’hai rubata, ragazzo”. Pare che Cory abbia sorriso rispondendo “ce l’ho fatta, maledizione ! sono salvo”.

L’amore per il baseball non si era rotto; il resto erano cocci. Da quei cocci bisognava ricostruire una parvenza di vita. Il padre di Cory, che fino a quel momento allenava il figlio a diventare una star, si è licenziato per stargli accanto e insegnargli tutto dal principio: come infilarsi una t-shirt, come lavarsi…l’ABC.

“All’inizio” – dice Cory – “è stata durissima, pensavo fosse meglio morire che restare così.” “Poi ho visto mio padre e ho pensato: siamo un team; se ce la fa lui ce la posso fare anche io”.

L’epilogo è commovente, in stile Frank Capra. All’ultimo giro del draft di quest’anno gli Arizona Diamondbacks, tra la sorpresa di tutti, Cory incluso, scelgono il numero 34 di Arizona State: Cory Hahn. In un modo o nell’altro Cory è tra i professionisti della Major League, ha realizzato il suo sogno.

Il gesto dei Diamondbacks ha suscitato l’ammirazione di tutto il mondo sportivo dei Pro: “sacrificare” un giocatore per scegliere chi sul campo non metterà mai piede potrebbe rivelarsi una scelta azzardata, ma il manager dei “Backs” ha spiegato che il loro non è stato solo un gesto formale. “Cory ama svisceratamente il gioco del baseball e vogliamo che in futuro lavori con noi.” “Per lui è pronto un posto all’interno del nostro club”.

Il racconto di Cory è la storia esemplare di chi, con sforzi sovrumani, ha reagito alle disgrazie che la vita riserva quando meno te lo aspetti, realizzando ad ogni costo il proprio sogno.

 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano

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