NAPOLI. Allegri: “Dobbiamo arrivare a marzo pronti a centrare tutti gli obiettivi”

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Allegri in conferenza stampa, nel resoconto di Tuttonapoli

Mister, Napoli s’è abituata a vincere e cerca consacrazione in Europa. Cosa può portare al Napoli? Ha avuto contatti anche con la Figc?
“Buongiorno a tutti, per me è troppo tutta questa presentazione. E’ la prima volta che mi capita, ringrazio il presidente. Il Napoli da quando c’è il presidente da 17 anni solo una volta è stato fuori dall’Europa, ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa League. Negli ultimi 2 anni ha vinto Scudetto, Supercoppa, eredito una squadra che sicuramente è abituata a lavorare, Conte ha dimostrato tutto il suo valore in carriera, sono fortunato, è già la seconda volta che mi capita di ereditare la squadra di Antonio, speriamo sia di buon auspicio. Avere fortuna è importante nella vita… Sarà importante lavorare con serietà, professionalità, soprattutto cercare le basi per arrivare a marzo come dico sempre lì si decidono le stagioni, restare in tutti gli obiettivi Campionato, Champions, Coppa Italia sarebbe importante, da domani iniziamo, per me un’avventura meravigliosa, una città pazzesca, ho sentito subito l’affetto, una città passionale, sono molto contento. Sulla federazione non ho avuto alcun contatto, ho parlato col presidente e già anni fa sono stato vicino. Sono felice di lavorare con lui, con tutto il Napoli”.

C’è sempre discussione tra il gioco ed il ‘corto muso’. Che Napoli vedremo?
“Il calcio è opinabile, tutti ne parlano, è lo sport più bello al mondo, è imprevedibile. I moduli, i sistemi, abbiamo una rosa importante, forte, ha avuto successi negli ultimi anni ed è importante continuare il lavoro. Ho giocatori che possono giocare con più sistemi, l’importante è avere entusiasmo e voglia di raggiungere gli obiettivi con sacrificio e lavoro e credo come ho detto di ereditare una squadra che ha queste qualità”.

Nonostante tanti successi, Napoli rappresenta il riscatto dopo la delusione col Milan? Ha già valutato la rosa con Manna?
“Non è questione di rivincita, ci sono annate che finiscono in un certo modo. Sono dispiaciuto per come è finita l’anno scorso, colgo un attimo l’occasione per ringraziare chi ha collaborato con me al Milan, è stata una stagione intensa. Vincere o raggiungere gli obiettivi non è semplice, perciò partiamo sapendo che nulla è scontato nonostante gli ultimi successi. Domani è un’altra stagione”.

4 giocatori da cui ripartire? Che opinione ha su Lukaku e De Bruyne?
“Ho imparato da un vecchio allenatore, fino a quando non vedo e alleno i giocatori dare giudizi da fuori è sempre molto difficile. Me la porto dietro, da domani ci conosceremo, i valori sono importanti, loro arriveranno il 5 agosto, prima arriveranno McTominay e Lang, partiamo con chi è a disposizione per iniziare il lavoro”.

Le parole di Cardinale quando ha presentato Amorim dicendo che abbiamo ‘un tecnico che gioca per vincere e non per non perdere’, non le trova una mancanza di rispetto?
“Non commento assolutamente le parole della proprietà. Ripeto, posso solo ringraziare chi mi ha supportato in tutto l’anno. Poi purtroppo siamo dispiaciuti per il mancato obiettivo, ma inizia un’altra annata, bella da vivere, abbiamo tre competizioni e partiamo con grande entusiasmo”.

Al Milan voleva Hojlund, lo ritrova qui. Che tipo di attacco sarà? Cosa si aspetta per rinforzarlo?
“Al mercato ci pensa la società, lavoriamo a stretto contatto, quando avrò visto tutta la squadra darò delle valutazioni e vedremo cosa mancherà. Con il direttore ed il presidente parleremo di come poter migliorare. Una collaborazione importante, nel calcio di oggi la sfida è di essere competitivi e sostenibili, la squadra è già forte, poi vedremo cosa fare. Al mercato ci pensa il club. Hojlund, sono contento di allenarlo, l’anno scorso l’ho scansato, quest’anno l’ho preso (ride, ndr)”. 

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