ALTRE PALLE. “Full” Fiorito: Onore a Serena Williams e ai San Antonio Spurs!

williamsMentre da noi impazza lo sport “sulla carta”, col calciomercato assoluto protagonista dei tabloid sportivi, altrove campi e palazzetti brulicano di avvenimenti interessanti; andiamo in rigoroso ordine sparso:Serena Williams è nuovamente la première dame sulla terra rossa del Roland Garros, a undici anni dal suo primo successo Parigino.

La forma strepitosa della giunonica tennista americana ha fatto si che le avversarie sembrassero intimidite e impotenti alle sue bordate. La nostra Saretta Errani sembrava un cucciolo abbandonato sull’autosole e a fine gara ha commentato “Serena è 2 gradini sopra di me”. Anche la splendida Maria Sharapova, campionessa uscente, ha abdicato in meno di due ore, nonostante abbia lottato su ogni palla, riuscendo, quantomeno, a far sudare l’avversaria. Per la Williams è il 16° titolo dello Slam (il 6° dall’inizio dell’anno) e la 31° vittoria di fila. La buona notizia per noi è che il doppio femminile, Errani–Vinci (campionesse uscenti e n°1 nel ranking di doppio), è di nuovo in finale. Sarebbe bellissimo se potessero innalzare nuovamente il tricolore sul pennone del Roland Garros.

Dalla terra rossa di Parigi passiamo al parquet di Miami, che i San Antonio Spurs hanno espugnato in gara 1 nelle finali del campionato NBA.

Duncan e soci, riposati dopo una finale di conference vinta a mani basse contro Memphis, hanno battuto gli Heat che invece hanno faticato più del previsto ad avere la meglio su Indiana. Da incorniciare il tiro di Tony Parker che ha deciso la gara a 1.7 secondi dalla sirena. Ora Miami deve vincere assolutamente la prossima partita se non vuole affrontare gli Spurs in Texas sotto di due gare. Parte male la vendetta che Lebron James cercava sulla compagine di San Antonio, che gli ha già soffiato il titolo qualche anno fa. Il “prescelto” non ha gradito il giudizio che gli ha affibbiato Dennis Rodman, giocatore dei Bull dell’era di Michael Jordan: il “verme” ha dichiarato che se James avesse giocato negli anni ’90 sarebbe stato un giocatore nella media. A me sembra un’affermazione azzardata, ma andando a rivedere i nomi e i talenti che calcavano i parquet dell’epoca c’è da impallidire.

Impalliditi sono anche i tifosi dei Pittsburgh Penguins che hanno visto i loro beniamini travolti insieme alle speranze di accedere alla finale della Stanley Cup di Hockey su ghiaccio dai Boston Bruins. Dopo il 4 a 0 ai Pinguini la squadra di Boston aspetta la vincente tra Chicago e i campioni in carica di Los Angeles. Personalmente vedo favoriti i Balckhawks, ma i Kings non sono nuovi a rimonte improbabili.

Chiudo questa puntata col ricordo di una grande sportiva dei patinati anni ‘50. Ci ha lasciati Esther Williams, che i meno giovani ricorderanno grazie a quelle spettacolari coreografie in acqua che lei, campionessa di nuoto privata delle medaglie Olimpiche solo dalla guerra, eseguiva meravigliosamente. Quando il genere passò di moda, Esther si ritirò dalle scene dedicandosi all’insegnamento del nuoto ai bambini non vedenti. Un esempio non comune di sportiva – attrice dal cuore d’oro.

 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano

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