ALTRE PALLE. Full Fiorito: “Gli Usa insegnano che solo gli imbecilli rovinano una partita con i cori beceri”
Mi sono goduto la prima partita dei play off di football tra Houston e Cincinnati, venendo rapito dalle gesta di J.J Watt, monumentale defensive end dei Texans. Il ragazzone che qualche anno fa lavorava come pizza delivery nel Wisconsin ora è il candidato principe al titolo di miglior difensore dell’anno, e da come sta maltrattando il quarterback dei Bangals, il mio voto e quello del mio amico Bosman (col quale a notte fonda commento via Sms le partite oltreoceano) se li è già accaparrati.
Visto che però la logica e la coerenza non fanno parte del mio corredo naturale, volevo tessere un’ode allo sport visto dal vivo. L’idea nasce dalla frustrazione di non poter vedere una partita di baseball in uno stadio gremito e combattere per accaparrarsi la palla di un “home run”, o non poter tifare per un team di football a bordo campo, mischiato con i tifosi della squadra avversaria. Ad aggiungere danno alla beffa ci si mettono anche quei beceri (rifiuto di accostare la parola “tifosi” a chi si comporta in cotal guisa) che hanno la possibilità di vedere la loro squadra del cuore allo stadio, di poter gioire dei suoi successi o condividere con altri le delusioni, e cosa fanno ? inneggiano cori razzisti nei confronti di un giocatore solo perché ha il colore della pelle e della maglia diversi ? al di là delle riflessioni etiche trovo sia il modo più imbecille di godersi una partita.
Qualche giorno fa ero in tribuna a vedere lo slalom di coppa del mondo con accanto dei tifosi Austriaci in costume tipico e campanacci da mucca: sarà stato per il vin brulé (faceva -10) ma l’atmosfera era gioviale anche se i tre Italiani sono usciti di pista. Da lì si notava quanto la pista fosse ripida e ghiacciata, cosa che dalla comoda poltrona di casa non si riesce a notare. Da casa puoi permetterti di distrarti, tanto hai il replay, la moviola, l’Hd…allo stadio devi stare attento, come a scuola. È un attimo, mentre parli col bibitaro (“panini, coca, acqua minerale, panini” avete mai notato che ripetono sempre la prima cosa che vendono ?) la tua squadra segna ! da casa i cestisti non sembrano così alti, da casa non noti che quando fa freddo i giocatori di football che si riuniscono per lo schema sembrano delle gigantesche stufe, da casa riesci a vederlo, il maledetto disco di Hockey ! ma soprattutto allo stadio il tuo stato d’animo è amplificato da quello di coloro che ti circondano.
Inoltre sembra che essere presente in quel momento renda lo spettatore protagonista dell’evento: “Io c’ero !”. “Quella volta che Maradona ha segnato di mano contro l’Inghilterra, io c’ero”, il ché lo rende protagonista, come se avesse fatto lui il cross.
Come vi invidio, voi che avete la possibilità di andare allo stadio. Non sprecatela come quegli stolti di Busto Arsizio. Loro non sanno cosa si perdono.
Giuseppe Full Fiorito
Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano
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