Da Verona avvisano il Napoli: “Trend positivo con le grandi, faremo i guastafeste”
“Hellas guastafeste a Napoli, perché no? A dirla così sembra un pesce d’aprile in ritardo, e invece, se si va a spulciare l’andamento del Verona nelle partite contro le grandi del campionato, in questa pur sventurata stagione, il ghiribizzo di un risultato impossibile da cogliere nella teoria ma raggiungibile nella partita non è innaturale. Questo seguendo la tendenza che l’Hellas ha avuto durante la gestione di Gigi Delneri. Già, il Verona ha «ciccato» non di rado gli appuntamenti al Bentegodi, e l’esempio delle sconfitte con Sampdoria e Carpi è uno sgraditissimo pro memoria, in questo senso. Mentre in trasferta ha saputo stupire. A dicembre l’Hellas incrociò a San Siro il Milan. I gialloblù da due settimane erano passati alla guida tecnica di Delneri. Bloccarono il Diavolo sull’1-1, con Luca Toni, su rigore, a replicare a Bacca. Alla prima giornata di ritorno l’Hellas ha riservato lo stesso trattamento alla Roma, passata in vantaggio con Nainggolan prima della risposta dal dischetto di Giampaolo Pazzini: un altro 1-1, e nient’affatto casuale. Poche settimane fa è toccato alla Fiorentina fare i conti con l’orgoglio del Verona, capace di rimontare la rete di Zarate con un colpo di testa nel finale di gara di Eros Pisano. A quest’elenco va aggiunto il 3-3 con l’Inter al Bentegodi (e l’Hellas era avanti per 3-1). L’unica squadra al vertice che abbia avuto vita facile con la formazione del Baffo è stata la supersonica Juventus, che si impose a Torino per 3-0. Madama, però, ha vinto venti delle ultime ventuno partite giocate. Come dire: il Verona è in abbondante compagnia. Da Napoli riferiscono di una grande attenzione ai rischi del’incrocio con l’Hellas. A Fuorigrotta le giornate sono state turbolente. Il caso della maxi-squalifica di Gonzalo Higuain, dopo l’espulsione e la reazione furibonda di Udine verso l’arbitro Irrati, ha agitato le acque, già mosse dall’aumento del distacco dalla Juve, in vetta, e dall’avvicinamento della Roma al secondo posto, quello che vale la qualificazione diretta alla Champions League.”
Fonte: Corriere di Verona
Fabio Palmiero
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