⭕️ SPECIAL ONE. Mourinho nella bufera, per lui è già sfida decisiva

Mourinho

Una sconfitta umiliante, senza attenuanti e sconcertante per il modo in cui è maturata. Una resa incondizionata che ora rischia di lasciare pesanti strascichi sulla stagione sia a breve che a lungo termine. L’incredibile 1-6 incassato giovedì sera in Conference League per mano dei norvegesi del Bodo Glimt ha rappresentato il punto più basso della carriera di José Mourinho, che un tracollo così non l’aveva vissuto. A fine partita i tifosi giallorossi, circa 400 irriducibili che hanno seguito la squadra fino a Bodo sfidando l’enorme distanza e il gelo, hanno sfogato il loro malcontento nei confronti dei giocatori. Lui, lo Special One, al momento è stato risparmiato. Ma è del tutto evidente che per il portoghese finire sul banco degli imputati è un rischio concreto. In questo senso il big match di domenica all’Olimpico contro il Napoli diventa un test da dentro o fuori, una sorta di ultima spiaggia. Espressione che suona un po’ strana a ottobre, ma che rispecchia la realtà. Vediamo perché. Innanzitutto, molto banalmente, per motivi di classifica. Perdere contro il Napoli significherebbe sprofondare a -12 dagli azzurri di Spalletti dopo solo 9 giornate di campionato, dire addio a qualsiasi sogno di lottare per il vertice e – con ogni probabilità – farsi soffiare il quarto posto. Tre sconfitte in una settimana sarebbero troppe per non far scattare l’allarme rosso in casa Roma e per non far emergere fino in superficie, e in modo ancora più chiaro, i dubbi sull’operato di José Mourinho, sia in campo che fuori. E qui veniamo al punto focale. Perché oltre ad avere preparato nel peggiore dei modi la trasferta di Conference League, Mourinho è riuscito a peggiorare le cose nel post partita rilasciando dichiarazioni pesanti e inopportune: “Ora forse la smetterete di chiedermi perché giocano sempre gli stessi“. E ancora: “La formazione che ha iniziato la partita era meno qualitativa rispetto a quella impiegata dal Bodo“. Parole come macigni, indirizzate in tutta evidenza ai giocatori finora impiegati meno (si pensi ai vari Borja Mayoral, Villar, Reynolds, Kumbulla solo per citarne qualcuno). Parole che, ascoltate in presa diretta, celavano un nemmeno tanto velato attacco alla società. Ci ha pensato lo stesso Mou, da esperto navigatore qual è, a correggere il tiro e a calmare le acque nella conferenza stampa della vigilia di Roma-Napoli: “C’è tanta gente che ride di quello che ha fatto con la Roma. I Friedkin hanno ricevuto in mano tanti errori che altri hanno fatto. Tiago Pinto lo stesso. La proprietà ha speso tanti soldi per ovviare a tanti errori commessi prima e c’è gente che ride, gente con le tasche piene di soldi. Non è vero che non sono contento, è una bugia. Non sono uno str***, ho rispetto per la società“. L’intero peso della disfatta di Norvegia è dunque interamente addossato alla squadra. Ed è qui che sorge il dubbio più grande: la rosa corta è un problema reale o un alibi ingigantito da Mourinho, utile da sfoderare all’occorrenza? Non va dimenticato che pochi mesi fa Borja Mayoral e Villar, solo per citare gli esempi più emblematici, erano al centro del progetto di Paulo Fonseca e che anche grazie a loro la Roma aveva raggiunto il traguardo delle semifinali di Europa League. Fino ad arrivare alla domanda finale: Mourinho è ancora uno degli allenatori più bravi al mondo dal punto di vista della gestione dello spogliatoio? Riuscirà a tenere ben salde le redini della sua Roma? Un indizio in tal senso arriverà già nel match contro il Napoli di Luciano Spalletti, un tecnico che in questo momento rappresenta l’esatto opposto del portoghese. Forte anche delle 8 vittorie su 8 in campionato, l’allenatore toscano sta gestendo la rosa in maniera impeccabile e sta affrontando i pochissimi casi spinosi (qualche malumore di Lozano e un Insigne alle prese col tormentone rinnovo) con idee chiare e polso fermo. Il vero Special One, finora, è stato senza dubbio lui. A Mourinho il compito di invertire la rotta per non finire, inevitabilmente, nella bufera. Eurosport.it

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