IL PROTAGONISTA. Osimhen fa lo sciopero dei festeggiamenti, ma non si risparmia in campo

Osimhen

La Gazzetta dello Sport: Non è che il 4-1 all’Udinese avesse allontanato tutti i fantasmi incombenti su Garcia. Al contrario, era stato oscurato dalla storiaccia dell’inguardabile video social su Osimhen. CosĂŹ, quando si scopre che il nigeriano va in panchina, sembra il segnale di una rottura: il cielo può cadere addosso al Napoli e il Lecce è pronto ad approfittarne. Non è cosĂŹ. Il turnover non è punitivo, contempla piuttosto le future fatiche di Champions. La questione è lungi dall’essere risolta: lo “sciopero” dei festeggiamenti dopo il gol dice che il nigeriano è lontano dall’aver dimenticato. Ma in campo Osi non risparmia un grammo del suo talento modernissimo. Per le scelte (azzeccate) di turnover operate da Garcia, ieri in campo Victor e Kvara si sono incrociati solo per dodici minuti a inizio del secondo tempo. Col nigeriano appena entrato – non proprio felice della panchina – e il georgiano che sarebbe stato sostituito poco dopo. Ma quel fazzoletto di tempo è bastato ai campioni per costruire il gol piĂš bello del pomeriggio. Osimhen che va a rubare palla a metĂ  campo e porge la sfera a KK77: entrambi partono in progressione e giĂ  sono uno spettacolo a vederli in questa corsa, un po’ ciondolante Khvicha, devastante Victor. Poi dopo un paio di finte il georgiano rientra sul destro alza la testa ma giĂ  sa che l’amico si è spostato sul secondo palo dove spicca il salto per essere puntuale su un cross col pallone accarezzato di interno destro, perentorio il colpo di testa. Gol bellissimo. Peccato che Victor non esulti. L’abbraccio coi compagni e l’intesa in campo non manca, ma il nigeriano sta attraversando un periodo particolare e va rispettato. La vicenda delle clip video l’ha toccato, anche perchĂŠ c’è chi gli ha dato pure del permaloso. Ma la realtĂ  sul prato verde è che Osimhen è sempre un’aquila che sa volare piĂš in alto di tutti, sia per far gol, sia per dimostrare professionalitĂ  e grinta che non sono mai mancate”.

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