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NFL: Arizona Cardinals at Seattle Seahawks

La 48esima finale del campionato di football ha esemplificato all’ennesima potenza il concetto trito e ritrito che più di una volta ho enunciato in passato: l’attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite.

Al MetLife Stadium di East Rutheford, New Jersey (paese natale del “boss” Bruce Springsteen) si sono incontrati il miglior attacco della lega, guidato da un payton Manning reduce da una stagione stellare culminata col premio di miglior giocatore del 2013, e la miglior difesa del campionato, quella granitica dei Seahawks di Seattle. Che la partita non si mettesse bene per Denver lo si è capito dopo soli 12 secondi, allorquando uno snap sbilenco scavalcava il quarterback dei Broncos regalando così, a tempo di record, i primi due punti ai Seahawks. Da lì in poi la difesa della squadra di Seattle ha preso il comando della partita, mettendo sotto pressione Manning, forzando tre turnovers (sfociati in altrettante mete) punendo duramente i ricevitori di Denver ogni volta che mettevano le mani sull’ovale e segnando in ogni modo consentito al reparto difensivo: safety, ritorno di kick off e di intercetto. In altre parole la difesa di Seattle ha battuto da sola l’attacco di Denver per 16 a 8

Il punteggio finale di 43 a 8 la dice lunga sulla serata dell’attacco dei Broncos, che in stagione avevano una media di 30 punti a partita, e al contempo sullo strapotere della difesa di Seattle; non a caso, nonostante la buona prova del Qb Russel Wilson, vincitore di un Superbowl al secondo anno da professionista, il premio di miglior giocatore della partita è andato al linebacker Malcom Smith, non succedeva da ben 11 anni !

Anche quest’anno la cornice intorno alla partita è stata spettacolare, con il lancio dei nuovi spot commerciali (si parla di milioni di dollari per 30 secondi di pubblicità che arriva contemporaneamente agli oltre 2 miliardi di telespettatori sparsi per il globo) alla parata di stelle riprese allo stadio – dai vincitori del premio Oscar Michael Douglas, Kevin Costner, e Hugh Jackman alla splendida Jennifer Garner, passando per Kevin Bacon e Spike Lee, che giocava in casa – per non parlare dello splendido concerto di metà gara offerto da un Bruno Mars in versione batterista che ha duettato con i Red Hot Chili Peppers, senza dimenticare la magnifica interpretazione dell’inno da parte di Queen Lathifa. Insomma, come al solito, uno spettacolo nello spettacolo !

Ultima piccola considerazione: Roger Goodell, commissioner dell’NFL, ovvero il boss di una delle 10 aziende più potenti al mondo, sedeva in uno dei posti scoperti dello stadio, in mezzo ai tifosi delle due squadre; un bel gesto che mi piacerebbe venisse imitato anche da noi: pensate se De Laurentiis un giorno si facesse vedere in curva al San Paolo !

Alla prossima; Cominceremo a parlare delle Olimpiadi di Sochi. Forza azzurri !!!

 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano