PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Ecco le note stonate e quelle intonate di Genoa-Napoli”

Alessandro Pazzanese
Alessandro Pazzanese

IL PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO

NOTE STONATE

LA CONDIZIONE ATLETICA E LA SCARSA PRODUZIONE OFFENSIVA: Che una squadra possa ancora non essere al top della condizione nella penultima settimana di agosto, può anche essere nell’ordine delle cose. L’auspicio, pertanto, è che il ridottissimo numero di palle gol prodotte a Marassi in 96 minuti di gioco si spieghi esclusivamente con questo dato, dal momento che siamo solo alla prima di campionato. Nel frattempo, però, va anche sottolineato che il tanto osannato 4-3-3 “castellano”, caratterizzato da esterni alti e terzini propositivi, sembra aver sortito come unico effetto quello di rimarcare ulteriormente la precaria condizione atletica di alcuni uomini chiave (Rrahmani e Spinazzola su tutti in fase difensiva, che meritano un 5.5), e la costante propensione degli esterni d’attacco (Politano in special modo) ad abbassarsi sulla linea dei centrocampisti, lasciando così un altrettanto poco lucido Hojlund perennemente isolato nella morse di Ostigard e Marcandalli. Insomma, in queste condizioni, creare occasioni da rete risulta alquanto ardua come impresa.

NOTE INTONATE

LA BATTERIA DI ATTACCANTI ESTERNI E TREQUARTISTI OFFENSIVI A DISPOSIZIONE DI ALLEGRI: Sarebbe quantomeno prevedibile dare un 7.5 a De Bruyne (il cui fallo netto su Vasquez, qualora fosse stato legittimamente sanzionato, non avrebbe in alcun modo precluso al Napoli di portare la vittoria a casa in virtù dell’inerzia che si era creata nei minuti finali) e un 7 a Vergara per l’incidenza avuta sulla conclusione di gara. Tuttavia, la vera suggestione, su cui si è speso anche lo stesso tecnico, è la possibilità di avere al top della condizione ciascuno degli uomini offensivi di cui la rosa dispone (si pensi solo a Lang e Neres, piuttosto che Alisson e Giovane, o De Bruyne e Vergara) nei momenti decisivi della stagione: qualora, infatti, ciò avvenisse, ne potrebbe più che mai giovare anche la fase offensiva totale, oltre che la solidità di un gruppo che andrà costruita e resa granitica soprattutto con l’inizio della Champions e con le scelte che lo stesso Allegri dovrà compiere.

Si conclude, dunque, confermando ulteriormente la forza di questa rosa, ma altresì palesando l’urgente necessità di provarne l’efficacia fisica ed offensiva.

24/08/2026

Alessandro Pazzanese

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