ALTRE PALLE. Full Fiorito: “Le tragedie di Belcher e Brown, il coraggio di Willie Young”

Nella foto, Willie Young

Quella che si è appena conclusa è stata una settimana infausta per l’NFL: prima la terribile tragedia incorsa al difensore di Kansas City Jovan Belcher, che in un raptus di follia ha sparato alla fidanzata per poi andare al campo d’allenamento dei Chiefs, ringraziare l’allenatore per tutto quello che aveva fatto per lui (lo staff dei Chiefs aveva messo a disposizione della coppia un consulente matrimoniale, il che la dice lunga sia sulla crisi dei due giovani che sull’organizzazione della squadra, ma questo i mass media Italiani, sempre attenti a menzionare il football solo in casi di arresti o decessi, lo hanno trascurato) e togliersi la vita.
A Dallas, la sera prima del match contro Cincinnati, ha perso la vita in un incidente d’auto Jerry Brown, difensore dei Cowboys. Alla guida dell’auto il suo compagno di squadra Josh Brent che è stato arrestato per guida in stato di ebbrezza. Ora rischia fino a 20 anni di prigione (la giustizia in America è un po’ più severa che da noi con i trasgressori del codice della strada). Quattro giovani vite stroncate, quanto talento sprecato. Il mio pensiero e le mie preghiere vanno alle famiglie di questi ragazzi e a coloro che gli hanno voluto bene.
Cambiamo argomento. Volete sapere chi è il prospetto universitario di basket che avrà l’impatto maggiore tra i professionisti la prossima stagione ? gioca alla Baylor University, ma non nella squadra maschile, ma tra le “Lady Bears”. Il suo nome è Brittney Griner e vi prego si segnarvelo perche la ragazza è un fenomeno: centro di 2 metri e 3 per 94 Kg, l’anno scorso ha guidato la sua squadra ad un record di 40 vittorie e zero (!) sconfitte, aggiudicandosi il campionato ed il titolo di miglior giocatrice del torneo. È una delle poche donne al mondo in grado di schiacciare (nella storia del basket ci sono riuscite solo altre 6 giocatrici, ma nessuna con la sua facilità) e già ora detiene il record di stoppate nei campionati universitari. Per darvi un quadro di quanto è forte, è stata l’unica atleta non professionista ad essere selezionata per la squadra nazionale. Tenendo conto che ha 22 anni e un enorme margine di miglioramento, il futuro è radioso per questa splendida, in tutti i sensi, giocatrice.
Chiudo con una notizia shock: tre settimane fa il difensore dei Detroit Lions Willie Young si è reciso i legamenti e i tendini del dito medio durante un placcaggio (come se Cannavaro si rompesse l’alluce). Young non solo non ha saltato né un allenamento né una partita, ma ha suggerito ai medici della squadra di amputargli il dito che non guariva. Il dito deve aver sentito perché ha cominciato a migliorare, ma se pensate che quella di Young fosse una “boutade” sappiate che Ronnie Lott, leggenda dei San Francisco 49ers, nel 1985 si fece amputare parte del mignolo gravemente infortunato che comprometteva la stagione agonistica. Quando l’abnegazione e la passione travalicano i limiti della logica per approdare ad una dimensione un pelo distorta.

 

Giuseppe Full Fiorito 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano

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