ALTRE PALLE – “Full” Fiorito: “L’impresa dei Red Dragons e dell’Italia nel rugby”

Leggo testuale da Wikipedia. Galles: superficie totale 20.779 Km2 un dodicesimo circa della grandezza del nostro Stivale. La passione però non ha studiato geometria, né lo hanno fatto i giocatori della nazionale di rugby. Battendo l’Inghilterra con un perentorio 30 a 3 i Red Dragons si aggiudicano per il secondo anno consecutivo il Six Nations; non succedeva dal lontano ’79.

Giocano a calcio anche da quelle parti, come può testimoniare un certo Ryan Giggs, ma il Rugby è religione e in quanto tale poggia sulla fede e sulla passione. Queste, e la tradizione, sono la forza di questo manipolo di eroi sportivi che accomuno ad altre piccole – grandi atletiche nazioni come Cuba e la Giamaica.

E l’Italia ? dopo l’inizio col botto nella vittoria sui Francesi, arrivati ultimi nel torneo, abbiamo incassato pesanti sconfitte proprio dai Gallesi e dagli Scozzesi, coi quali negli ultimi anni ce la siamo sempre giocata. A seguire la sconfitta onorevole con gli Inglesi, che palesavano, nonostante tre vittorie di fila, alcune lacune che il Galles ha reso evidenti come il Big Ben in una giornata di sole (avvenimento molto raro).

La vittoria sull’Irlanda in uno stadio Olimpico gremito ci ha consegnato un quarto posto e due vittorie, il miglior risultato di sempre. Speriamo sia il viatico per un movimento che si sta sempre più espandendo e la scintilla per far crescere i settori giovanili, il segreto del successo di una squadra.

Mi ha colpito il momento dell’addio di Andrea Lo Cicero (fatto entrare in campo da solo per primo ad inizio gara, in puro stile Yankee) guerriero 37enne che agli albori, quando il rugby da noi era uno dei figli di un Dio minore, ha giocato nei campi più infimi, quelli costruiti vicino ai cimiteri, e ha visto l’interesse e gli interessi in questa disciplina sportiva crescere fino a divenire un fenomeno di massa.

“ho finito da Barone”, sono state le parole commosse del pilone azzurro a fine gara.

Quella contro l’Irlanda è stata la partita numero 103 in nazionale, record di sempre per questo Catanese che in carriera ha collezionato 55 punti in testa, di cui 21 solo ad un orecchio. 6 dita, 4 costole e un gomito rotti; una clavicola fratturata, una spalla lussata e varie distorsioni alle gambe. Uscite dal campo per infortunio. Nessuna !!!

La mia speranza è che il suo posto sia preso da un giovane proveniente dai vivai e non dal solito oriundo prezzolato che a fine carriera si ricorda d’aver avuto un nonno Italiano. Puntare sui giovani è l’unica via per il successo in ambito di Nazionale, ma sono sempre di più anche i club che ultimamente scommettono su giovani talenti invece che sui nomi altisonanti (da quel che leggo nei commenti degli amici del blog il Napoli purtroppo non è uno di questi club). In attesa dei mondiali del 2015 in Inghilterra, il prossimo appuntamento degli azzurri sarà il prossimo 6 Nazioni, con la speranza di udire qualche cognome Italiano in più durante la lettura delle formazioni.

 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano

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