DIFESA. Napoli, il clean sheet manca da metà gennaio

Antonio Conte
Antonio Conte

Il muro azzurro non esiste più. Lo evidenzia il Corriere dello Sport in edicola oggi. Quella che l’anno scorso era la difesa meno battuta del campionato, oggi è un ricordo sbiadito. L’ultimo “clean sheet” (partita chiusa senza subire reti) risale ormai al 17 gennaio, nel successo di misura contro il Sassuolo. Da quel momento, il Napoli ha incassato almeno un gol per nove partite consecutive.

Una fragilità che pesa

Nonostante l’attacco continui a produrre (a segno in quasi tutti i match, tranne contro la Juve), la squadra concede troppo rispetto ai propri standard. Il percorso recente è stato tortuoso: dal pareggio di Copenaghen ai k.o. con Juve e Chelsea, fino all’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Como. In mezzo, solo tre vittorie contro Fiorentina, Genoa e Verona.

Fortino Maradona e statistiche a confronto

Se lontano da casa si fatica, lo stadio Maradona resta l’ultima certezza: il Corriere dello Sport sottolinea che gli azzurri sono l’unica squadra ancora imbattuta davanti ai propri tifosi, con ben 28 dei 53 punti totali conquistati tra le mura amiche.

Tuttavia, i dati mettono in guardia in vista del prossimo impegno contro il Torino:

* Tiri concessi: Il Napoli è sesto in Serie A per conclusioni subite (10,6 a partita).

* Duelli vinti: Il dato più preoccupante riguarda l’intensità. Il Torino è primo in questa classifica (39,7 a gara), mentre il Napoli arranca al sedicesimo posto (31,4).

La chiave per la svolta

Per non compromettere la corsa Champions, la squadra di Conte deve alzare l’intensità nei contrasti e blindare la porta. Contro i granata non basterà gestire il possesso: servirà quella “cattiveria” agonistica necessaria per tornare a chiudere la partita a rete inviolata.

 

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