I TEMI DELLA SFIDA. Pazzanese: “Napoli, attento alla fisicità del centrocampo e dell’attacco granata”

Alessandro Pazzanese
Alessandro Pazzanese

Alla vigilia di questo che in politicamente correttese si definirebbe un Friday Night casalingo, Conte ritrova il suo amico di villeggiatura Roberto D’Aversa che, nella sua prima uscita contro la Lazio, ha già dimostrato di disporre di una rosa tutt’altro che di second’ordine, oltre che di fisicità impressionante. Una situazione che preoccupa non poco Antonio Conte che si troverà ad affrontare questa gara senza praticamente l’intera sezione di quelli che ad inizio stagione l’ambiente aveva definito come i fab four: se, infatti, per Lobotka e McTominay continui a non intravedersi neanche il minimo spiraglio di convocazione, la fortuna/ sfortuna del Napoli è che un eventuale rientro di Anguissa e, udite tutti, di Kevin De Bruyne (Gloria in excelsis!) implicherebbe comunque un loro eventuale impiego estremamente ridotto, e certamente non dal primo minuto. Ciò costringerà l’allenatore del Napoli ad avvalersi nuovamente di Elmas in posizione di mediano, stavolta affiancato da Gilmour, e di Alisson Santos al fianco di Vergara dietro la punta. Il che non è proprio il massimo, se si considera la fisicità del centrocampo e dell’attacco granata. Ai tre difensori spetterà poi il compito di gestire al meglio le sortite offensive di Zapata e del Cholito che ricordiamo nella gara d’andata essere stato colui che aveva permesso al Torino di superare un Napoli che, col senno del poi, aveva giocato anche meglio della scorsa gara al netto delle assenze anche in quella circostanza decisamente pesanti (McTominay ed Hojlund tanto per intenderci…). Un’occasione, dunque, complessa ma che gli azzurri devono non solo non farsi sfuggire, ma anche aggredire in maniera decisa e convincente, contrariamente a quanto si è visto al Bentegodi.

05/03/2026

Alessandro Pazzanese

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