ALTRE PALLE. Full Fiorito: “Che spettacolo l’Nba!!! E che bella la vittoria a Francoforte del figlio d’arte Moser!”

Assistere alla stagione di basket NBA, compressa dall’inizio ritardato per via dello sciopero dei giocatori, è stato come guardare dalla stazione di Lodi il freccia rossa che sfreccia in direzione Milano, o Roma. È iniziata l’altro ieri e, senza nemmeno avere il tempo di festeggiare Greg “Pop” Popovich, eletto miglior allenatore della stagione (50 vittorie su 66 coi suoi San Antonio Spurs che coach Dan Peterson, guru del basket de’noj artri, pronostica campioni) già siamo ai play off. Popovich, sulla panchina della squadra Texana dal ’96 (in un era dove se sbagli tre partite vogliono la tua testa su un piatto d’argento è una rarità) ha gestito molto bene una rosa di veterani e oltre agli avversari ora dovrà fare i conti con la maledizione che vede gli ultimi 8 allenatori dell’anno mancare l’appuntamento con il titolo. E le altre pretendenti? I Lakers salgono sulle spalle di Kobe Bryant, che come ho già ricordato, ha imparato a giocare al campetto del parco del castello Sforzesco a Milano mentre suo papà Joe calcava i parquet Italiani, che li guida placidamente sul 2 a 0 contro i Denver Nuggets dell’Italiano Gallinari autore di una prestazione dignitosa. I Boston Celtics si accorgono di aver iniziato i play off solo alla seconda partita e nonostante l’assenza di Rajon Rondo, squalificato per aver toccato l’arbitro in gara 1, si aggiudicano il match portando il conto contro Atlanta sull’1 a 1. Chicago ha il miglior record stagionale, ma senza Derrick Rose, eletto MVP dell’ anno, infortunatosi all’ultimo minuto dell’ultima partita della stagione regolare, non è la stessa squadra (come se il Napoli l’anno prossimo in Cahmpions – non fate gesti scaramantici, il mio è un pronostico oltre che un augurio – dovesse fare a meno di Cavani) e perde gara 2 contro Philadelphia, pareggiando la serie. I Bulls, pretendenti al titolo, senza la loro stella vedono diminuire drasticamente le loro chance. Ci sono ancora un sacco di partite e un sacco di invitati al ballo finale (Miami e Oklahoma city su tutte): ci sarà da divertirsi!

Cambiando radicalmente sport sono lieto di poter scrivere della vittoria di Moreno Moser nella classica Tedesca di Francoforte, a riprova che la genetica non è una opinione. Già che parliamo di Italiani all’estero, da notare il buon esordio stagionale di Liddi, primo e unico (finora) Italiano a giocare nella Major League di baseball. È triste invece dover annotare l’ennesimo decesso di un giovane sportivo. È morto a 26 anni per arresto cardiaco dopo un allenamento in Arizona Alexander Dale Oen, nuotatore Norvegese campione del mondo e pretendente all’oro Olimpico sui 100 rana. Sarebbe ora che si studiasse meglio la fisiologia di questi giovani atleti che troppo spesso vengono spremuti come limoni. Chiudiamo con una nota di gossip sportivo: Dolce & Gabbana sponsorizzano la squadra di Boxe di Milano per le finali delle World Series di Londra. Interessante!

Giuseppe Full Fiorito 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano

Condividi questo articolo:

Commenti