ALTRE PALLE. Full Fiorito: “In America gli idioti abbarbicati sulle transenne sarebbero già stati sbattuti in galera”
Ancora una volta, purtroppo, la gravità di quanto è accaduto su un campo da calcio è tale da distogliere l’attenzione dal mondo sportivo a stelle e strisce che seguo.
Non mi soffermerò più di tanto sui vergognosi eventi di Genova, splendidamente dipinti dall’amico Libertino nelle sue Sette Note, se non per fare un paragone, l’ennesimo, con la cultura sportiva Americana.
Innanzitutto gli idioti abbarbicati sulle transenne dello stadio sarebbero già stati presi, processati e sbattuti in galera. Questa è la sostanziale differenza tra un sistema legislativo civile, dove la certezza della pena è garantita, e la parodia di giustizia che si esercita nel nostro povero paese, che giorno dopo giorno perde quelli che erano i fasti di un passato remoto per vestire i panni dello zimbello d’Europa e non solo.
Le gesta di questi banditi travestiti da tifosi sono ancora più esecrabili se accostate a quanto accaduto a Pescara nei funesti giorni scorsi. Il ricordo del povero Morosini è stato spazzato via come le sterpaglie che rotolano nei film western, lasciando solo polvere e dolore. Mi viene da pensare alla pochezza della vita di costoro che si attaccano morbosamente al destino di 11 giovanotti in pantaloncini e scarpette per dare un senso alle loro altrimenti misere esistenze.
Nello scorso articolo citavo la squadra di basket di Charlotte, Nord Carolina: nel frattempo hanno subito altre due sconfitte, portando lo score a 7 vinte e 55 perse. Non mi pare di aver sentito di giocatori impiccati ai canestri o frustati negli spogliatoi. Ovvio, non credo che i tifosi facciano un party dopo ogni partita, ma la passione sportiva, l’amore per i propri colori, deve portare a sostenere i giocatori al di là dei risultati che questi ultimi ottengono.
Certo, se poi le gesta sportive vengono offuscate dagli scandali sulle partite truccate, la fiducia nel sistema va a rotoli, ma questo è talmente lontano dalla cultura Americana da non venir nemmeno preso in considerazione: sarebbe un peccato mortale ed un onta terribile. Una recente commedia sul football, remake di un capolavoro degli anni ’70, vede Adam Sandler, quarterback professionista, in galera per essersi venduto una partita.
Un suo compagno di cella gli dice “lo sai ? non ho mai visto un detenuto entrare qua dentro ed essere subito e all’unanimità odiato dall’intera popolazione. Puoi rapinare banche, vendere crack, scippare la pensione a tua nonna, e a nessuno frega niente, ma truccare una partita di football: hey, questo è anti – Americano !”.
Mi chiedo se questo sarà un week end di sport o mi ritroverò di nuovo a parlare di scandali e vergogna invece che di basket e hockey. Ai posteri l’ardua sentenza !
Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano.
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