SUPERCOPPA. Il doppio ex Ulivieri: “Finale impronosticabile, Conte ha un grande merito”

Renzo Ulivieri
Renzo Ulivieri

Ecco uno stralcio dell’intervista di Pasquale Tina a Renzo Ulivieri per Repubblica.

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Giochiamo la finale. Cosa si aspetta?
«Sarà una partita molto tattica. In panchina ci sono due grandi allenatori, Antonio Conte e Vincenzo Italiano».

Partiamo dal condottiero del Bologna.
«Mi piace tanto. Credo che negli ultimi anni sia migliorato tantissimo. Il Bologna è la squadra migliore nella “riaggressione” in avanti per la conquista immediata del pallone. Il marchio di fabbrica di Italiano è diventato il lavoro senza palla».

Il Bologna non è più una sorpresa

«No. È una realtà consolidata del nostro calcio. Ha una grande proprietà, un grande dirigente come Sartori che individua le pedine giuste e un allenatore importante come Italiano».

E Conte?
«Parla il suo curriculum. Vince sempre…».

Eppure viene criticato.
«A sproposito. Non credo proprio che meriti tutte queste critiche.
Sono esagerate».

Ma il Napoli ha tanti infortuni.
«Non è un problema soltanto degli azzurri. L’ho detto prima, si gioca troppo. E si paga un prezzo alto proprio in termini di giocatori costretti a fermarsi per problemi fisici».
Il Napoli ha cambiato modulo: ora gioca con il 3-4-2-1 «Anche io giocavo spesso con la difesa a tre».

Le piace il nuovo assetto del Napoli?
«Questo è il grande merito di Conte. Mi piace tanto il suo modo di adattare il sistema di gioco alle caratteristiche dei calciatori. Il Napoli non ha un solo modo di giocare. Ha cambiato diversi moduli in questo anno e mezzo. Il merito è di Conte. I grandi allenatori sanno essere duttili e lui lo è».

Che partita sarà?
«Il Bologna giocherà nel solito modo. Sarà aggressivo. Per quanto riguarda il Napoli, molto dipenderà dalla condizione fisica».

Al Dall’Ara gli azzurri hanno perso 2-0 e scoppiò la crisi.
«È stata una partita giocata benissimo dal Bologna che mise in grande difficoltà gli azzurri. Ma sono convinto che Conte stavolta prenderà le giuste contromisure proprio ricordando quella sconfitta».

Stasera il copione sarà lo stesso?
«No. Dimentichiamo quello che è successo in campionato. Il Napoli ha voltato pagina da allora ed è tornato temibile battendo Atalanta, Roma, Juventus e adesso pure il Milan in Supercoppa».

Chi è la favorita?
«Impossibile dirlo. Le finali sono sempre impronosticabili. Sicuramente sarà una partita molto bella. Non me la perderò. E studierò sia Conte che Italiano. Il quaderno degli appunti è già pronto».

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