⭕️ QUI SALERNO. Si punta su Pirlo o Nicola, ma Sabatini dice: “Colantuono ha fatto un gran lavoro”
Stiamo ancora riflettendo su Colantuono, al momento non c’è ancora l’esonero. Nelle prossime ore decideremo”. Ai microfoni di Goal su Goal su LiraTv, Walter Sabatini conferma la volontà della Salernitana di cambiare guida tecnica. “Può essere si decida di cambiare, anche per volere del presidente – spiega il diesse granata – Per me è frustrante rinunciare ad un allenatore, è un fallimento di tutti e mio personale. Non avrei mai voluto accadesse una cosa del genere. Posso garantire sulla bontà del lavoro svolto finora da Colantuono, verso cui c’è livore della piazza. Pirlo è un candidato di altissimo livello e non sta allenando. E’ un tecnico di grande prestigio, ha allenato la Juventus ed è andato in Champions League vincendo la Coppa Italia. Ha già ottenuto risultati importanti in panchina, senza tralasciare i successi da allenatore. Già il fatto che sia accostato alla Salernitana ci dà prestigio. In tutte le società in cui ho lavorato ho scelto io i giocatori, informando preventivamente l’allenatore. I calciatori li sceglie la società, se non si dimostreranno all’altezza sarà mia esclusiva responsabilità e ne terrò conto, non li farò scontare all’allenatore. Al momento non c’è alcuna comunicazione ufficiale. I contatti non ci sono stati soltanto con Pirlo e Nicola, ma con molti altri. In nottata decideremo, sarebbero due ottimi soluzioni per motivi diversi”.
Sabatini si congratula con il pool legale per la vittoria nella battaglia legale per far disputare la partita di Udine: “La vera notizia di oggi è il lavoro che hanno fatto i nostri legali. Devo ringraziare i nostri professionisti, i professori Fimmanò, Sica e Chiacchio. Hanno fatto qualcosa di straordinario anche per il prestigio della Salernitana, questa cosa vale come due vittorie consecutive. La Salernitana deve essere rispettata e sono strafelice. Sarà una scarica di adrenalina forte per tutta la squadra e l’ambiente, la squadra lo prenderà come un esame importantissimo da sostenere. Visto che chi si salverà non si salverà per 5 punti ma per un punticino, questo è un punto salvezza, se salvezza sarà. Io ci credo ancora e non ho deposto le armi. E’ vero che i risultati non ci hanno premiato, ma ho visto la squadra crescere anche per merito del vituperato Colatuono. Tutti hanno livore nei suoi confronti, ma ha lavorato duramente. Ho potuto vedere con i miei occhi, sono un testimone attendibile. Dopodiché vedo anche riscontri in campo, la Salernitana è andata migliorando, avendo assemblato 10 giocatori nuovi in 10’. A Genova poteva essere la partita della fine, invece la squadra ha reagito con intelligenza e veemenza, trovando un gol meraviglioso con tutti gli attaccanti coinvolti in un’azione ragguardevole. Le percentuali salvezza sono aumentate per me insieme alla coesione di un gruppo di sconosciuti che ora si chiama per nome, si guarda in faccia, si parla per grandissimo merito dell’allenatore”.
“Il calcio è imprevedibile – prosegue Sabatini – Ci sta anche che nella mente del presidente si palesi il timore di non riuscire a vincere le partite. Di fronte ad un sentimento del genere, in parte razionale e in parte no, magari si decida di cambiare. Colantuono ha dimostrato di essere un allenatore serio e attendibile. Ha messo in campo i giocatori in buona fede, sperando che Mikael non scivolasse per calciare in porta a tempo scaduto o che altri facessero altri errori: li ho portati io ed è una mia responsabilità. Ederson e Mikael pattinavano in campo, quello di Genova è insidiosissimo. Sono ancora indietro, non avevano le scarpe pronte per questa superficie, non hanno fatto neanche in tempo a capire. Ederson ha lavorato molti palloni, ha preso molti falli, anche se non si vince con le punizioni a metà campo. Si è fatto trovare spesso smarcato, ha giocato anche una partita di temperamento e l’hanno riempito di botte, è un ragazzo che farà benissimo, mi è piaciuto. Farà bene anche Mikael nonostante sia sovrappeso, sta facendo già dei sacrifici per perdere peso, ha un tiro esplosivo. Domenica mi è saltata la rabbia quando è scivolato, avrebbe fatto gol da quella posizione, dobbiamo aspettare una ventina di giorni. Fazio è già comandante, ha fatto un paio di errori nelle due partite nei disimpegni, però la partita complessiva è stata in crescendo, con tempestività, interruzione di traiettorie avversarie, è venuto a Salerno con l’idea di poter tornare ai suoi livelli e poter salvare la squadra. Il 4-2-3-1 con tanti fantasisti è un modulo molto frequentato in Serie A, è uno sviluppo del 4-4-2. Dipende da quanto devono lavorare gli attaccanti esterni. Conta lo spirito, le squadra migliorano tutti i giorni. L’allenatore idoneo a guidare questa squadra deve avere qualità generali ma soprattutto credere fortemente nella salvezza, in questa squadra che io so non essere perfetta. So che è stata messa insieme in tempi record e con qualche distrazione o errore di valutazione. Non pretenderò mai che un allenatore sposi la squadra così com’è, definirla squadra è un eccesso di ottimismo: sono un gruppo di giocatori prestati al campo che si sforzano e lo dimostrano. Una squadra scollegata a Genova avrebbe perso con largo scarto, invece si sta collegando. L’allenatore che verrà deve rispettare i giocatori e vada in campo per vincere le partite. Non sentivamo la necessità di dare lo scossone, quello lo ha già dato Iervolino con il suo avvento. Domani sarò a Salerno pronto a ripartire, io ho avuto coraggio nella vita. Se ce l’ho avuto io devono averlo anche altri”. SALERNITANANEWS
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