NAPOLI. Rizzetta rilancia: “La trattativa va avanti, altrimenti il piano B prevede…”

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Matt Rizzetta, presidente del Napoli Basketball, ha rilasciato un’intervista al media americano Sportico. Ecco un passaggio riportato da’ NapoliMagazine .
“Per realizzare correttamente la nostra visione multisportiva a Napoli, abbiamo bisogno del calcio. L’SSC Napoli è chiaramente la scelta più logica, ma ci sono ancora diversi passaggi importanti da completare affinché l’operazione possa concretizzarsi. Siamo determinati a portarla a termine e sono fiducioso che ci riusciremo. Se non dovesse accadere, però, abbiamo un’alternativa assolutamente valida. Non la definirei nemmeno un piano B, perché ogni mattina mi sveglio pensando che, in realtà, potrebbe rivelarsi persino migliore del piano A. Si tratterebbe di sviluppare un progetto calcistico con una modalità diversa, secondo una nostra visione. Penso a un modello simile a quello del Como o dell’Union Berlino: il Como, ad esempio, dieci anni fa militava in quarta serie e oggi è arrivato a competere ai massimi livelli, con una valutazione superiore al miliardo di euro. Ha costruito un progetto molto interessante, partendo dalle fondamenta. È un modello che prenderemmo sicuramente in considerazione e per il quale siamo pronti a cambiare strategia. Abbiamo una tempistica indicativa e non credo che andremo molto oltre l’inizio del prossimo anno prima di prendere una decisione definitiva. L’SSC Napoli resta naturalmente l’asset più importante e siamo determinati a concludere un accordo. Se non dovesse accadere, avremo comunque un’alternativa perfettamente percorribile. C’è un dato interessante che voglio condividere: Napoli è la più grande città al mondo ad avere una sola squadra di calcio. Pensate a Madrid, con Atletico e Real Madrid; a Londra, con numerose squadre di Premier League; a Milano, con Inter e Milan; a Roma, con Roma e Lazio. Anche ad Atene ci sono diverse società importanti, come PAOK, Panathinaikos e Olympiacos. Napoli è un caso particolare. In passato, inoltre, esistevano altre realtà calcistiche cittadine che precedevano l’attuale SSC Napoli, come il Naples Football and Cricket Club e l’Internapoli. Queste realtà si unirono successivamente e nel 1905 nacque una società che rappresenta una parte importante della storia calcistica della città. Il nostro gruppo UGP ha acquisito i diritti di proprietà intellettuale di quel club, che ha cessato di esistere dopo la fondazione dell’SSC Napoli nel 1926. Se dovessimo intraprendere una strategia alternativa, vorremmo recuperare alcuni elementi di quella storia e riportare in vita un marchio storico, con un progetto radicato nel territorio e costruito dal basso. Con tutto il rispetto per la famiglia De Laurentiis, che ha svolto un lavoro straordinario, ci sono alcuni aspetti sui quali riteniamo che si potrebbe investire maggiormente: il settore giovanile, le infrastrutture, l’innovazione e il rapporto con la comunità. Sono tutti elementi che vorremmo sviluppare partendo dalle fondamenta, facendo crescere la squadra e, magari un giorno, regalando alla città uno straordinario derby. Napoli è una delle poche grandi città al mondo che attualmente non ne ha uno, perché esiste una sola squadra”.

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