PROVERBI AZZURRISSIMI. Roberta Turco: “UN PUGNO D’INGEGNO VALE……..”.

Higuain

Dentro o fuori, l’ultima vera possibilità per continuare ad essere padroni del proprio destino. Il crocevia della crescita, la forza di chi sa di meritare, più di ogni altro, questo traguardo. La sostanza che, per l’ennesima volta, ha zittito l’apparenza. Maurizio Sarri, vestito dei panni che più lo fanno sentire a suo agio, ha sempre respinto con un sorriso tutte le sterili critiche sul suo abbigliamento. Come se una giacca o una cravatta fossero garanzia di successo. Alla luce di quanto fatto, pare proprio di no. La gara di Torino era il crocevia di una stagione giocata a livelli altissimi, partite vinte spazzando via record, esprimendo un calcio che nessuno è riuscito a mostrare e soprattutto che nessuno è riuscito ad esprimere con la stessa costanza. Questo Napoli ha giocato un grande (grandissimo) calcio dall’inizio alla fine. Poche le cadute, a volte rovinose, ma necessarie per crescere. A Torino non ci poteva essere risultato diverso e lo sapevano tutti. Gli azzurri sono entrati in campo con la cattiveria di chi vuole spazzare via i fantasmi delle ultime trasferte, di chi porta il peso, ma anche la rabbia, di dover dimostrare fino all’ultimo di meritare il secondo posto. Higuain continua a segnare oltre ogni limite umano, in qualunque modo, contro qualsiasi squadra lui prende il pallone e lo scaraventa in rete. Sarri (ad Agosto) gliel’aveva promesso, Gonzalo l’ha preso in parola e adesso sono 33 con l’ultima giornata a disposizione per frantumare l’ennesimo record.

Marek Hamsik, lo slovacco dai piedi d’oro e il cervello fino, lo slovacco dai polmoni buoni e gli occhi ovunque, lo slovacco che silenziosamente ha sposato Napoli da sempre e (ci auguriamo) per sempre. E’ stato lui l’autore di entrambi gli assist nella vittoria dell’Olimpico. Il numero 17 azzurro fa la differenza e, nonostante le misteriose critiche che gli piovono addosso più di tutti gli altri, quando non c’è la sua assenza si fa sentire. Forte, fortissima. Per eventuali conferme chiedere a Valdifiori.

Infine Allan. Il Brasiliano ha un solo dono: l’onnipresenza. Instancabile, sempre presente, sempre lucido e sempre efficace. L’ennesima base solidissima per il futuro.

Appuntamento a sabato, al San Paolo, così come il fato ha voluto. Ci vediamo lì, tutti con la stessa emozione.

“UN PUGNO D’INGEGNO VALE UN BARIL DI DOTTRINA”.

Condividi questo articolo:

Commenti