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La dipendenza di questo Napoli è scostumata, irrispettosa, straripante. La dipendenza da chiunque voglia urlare la gioia di un gol segnato. Forse la dipendenza da Gonzalo era questa? Lui è un animale del gol, ne ha fatti trenta ed è pronto a prendersi tutti i record del mondo. Lui è sempre pronto ad esultare perché tanto sa che, prima o poi, metterà la palla in porta. Lo sa perché alle spalle ha una squadra che macina un gioco sublime. Lo sa perché senza di lui (togliendo la parentesi di Milano per svariati motivi) il Napoli ha segnato nove reti in due partite. Avete idea di quante sono nove reti? Senza Gonzalo?

La squadra di Sarri ha sgretolato un Bologna forse sazio della sua rincorsa, forse annichilito dalla strapotenza azzurra forse e, più semplicemente, troppo inferiore. La gara d’andata racconta di un passo falso inaspettato (ancora ben chiaro nella mente di tutti i tifosi) la recente storia rossoblù riferisce di sgambetti illustri a Juventus e Roma. Non era così facile come sembrava ma vincere era un obbligo morale e di classifica. La squadra di Sarri è stata perfetta dal primo all’ultimo minuto, in ogni reparto e in ogni uomo.

Lunedì c’è La Partita, c’è l’Europa, c’è in palio la gloria di chi la merita.

Si va a Roma con l’ennesima conferma di una certezza: Napoli non è solo Gonzalo Higuain. Se a questo si aggiunge il pensiero che l’attaccante argentino tornerà regolarmente in campo… allora vorresti che fosse già lunedì.

 

“SE LE FORMICHE SI METTONO D’ACCORDO, POSSONO SPOSTARE UN ELEFANTE”