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Il sapore della vittoria. Il sorriso amaro nei confronti di chi prova sempre a trovare il pelo nell’ uovo, illudendosi che basti così poco per far vacillare una realtà tanto stabile.

Se poco poco questa squadra ha assorbito il carattere della sua gente, siete ben lontani dai vostri vani tentativi. Le critiche ingiuste ci galvanizzano, le vittorie ci fortificano e le certezze che sta raccogliendo il Napoli partita dopo partita, ci fanno camminare a testa altissima e con la fierezza di un leone. Parlate pure, noi siamo troppo impegnati per sentir sciocchezze.

Piuttosto che focalizzare l’attenzione su un rigore dubbio (che in verità è più che netto), parlate della prestazione di una squadra che non ha mai perso il pallino del gioco, ha disegnato trame sublimi, ha lasciato i padroni di casa negli spogliatoi ed ha gettato la chiave. Parlate di Jorginho che, se si chiamasse Pirlo, sarebbe sulle prime pagine di tutti i giornali e diventerebbe, per magia, imprescindibile per ogni squadra del mondo; parlate di Allan che sta tornando ai fasti di qualche tempo fa ed unisce quantità e qualità con una semplicità disarmante; parlate di questa squadra e dei suoi protagonisti che hanno vinto l’ennesima partita e stanno frantumando ogni record. Parlate di Higuain che ha segnato il suo 27esimo gol (gli avversari non lo vedono più nemmeno con il binocolo). Non focalizzatevi sul dettaglio che l’abbia fatto su rigore o che magari ne ha segnato uno ma ne ha sbagliati altri, non rendete più importante un errore di Insigne della vittoria di una squadra cinica e concreta. Non cercate quel maledetto pelo nell’uovo perché noi, nemmeno da una bufera ci facciamo spostare. Questo Napoli è forte e tutti lo devono vedere. Le critiche rispeditele al mittente perché sono noiose pure davanti ad un caffè, seduti al tavolino di un bar, un lunedì mattina prima di ricominciare l’ennesima settimana di lavoro.

“AMORE VUOL FEDE E FEDE VUOL FERMEZZA”.

Roberta Turco