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Il risultato di 1-0 lascia spesso spazio a considerazioni di vario tipo. Si tende in qualche modo a minimizzarla, una vittoria per 1-0. Certo, non può considerarsi un risultato schiacciante. Ma c’è 1-0 e 1-0. Va considerato, infatti, quanto si è andati vicini a cambiare la voce dei gol subiti e quanto quella dei gol segnati. Le due principali contendenti dello Scudetto 2015/16 hanno entrambe conseguito questo risultato nella recente 29esima giornata di campionato. Juventus e Napoli si sono, infatti, imposte rispettivamente sul Sassuolo e sul Palermo con il minimo margine e senza subire gol. È quest’ultimo il dato più rilevante. Le segnature dei due fenomeni argentini Dybala e Higuaìn hanno, infatti, reso possibile portare i tre punti a casa per due compagini ottimamente organizzate e, pertanto, quasi inscalfibili. Tanto gli emiliani allo Stadium, quanto i siciliani al Barbera sono, appunto, contenute egregiamente da due squadre che sanno fare la partita e, soprattutto, sanno concedere poco. La vittoria del Napoli scaturisce da un’ottima gestione del pallone che lascia poco respiro all’iniziativa dei rosanero, capaci di rendersi pericolosi in un’unica occasione. E quando la disposizione e l’organizzazione difensiva non riescono a limitare l’iniziativa avversaria, c’è un attento Pepe Reina a tenere gli azzurri avanti, come accade per l’episodio in cui neutralizza un’insidiosa conclusione di Franco Vazquez. Poco importa se lo scarto di reti resta il minimo. Gli uomini di Sarri mostrano, infatti, grande voglia di chiudere una partita che, però, considerata la sicurezza dell’amministrazione di gioco, termina indifferentemente con un’indiscutibile vittoria partenopea. Il carattere delle due squadre che si giocheranno il Tricolore da qui fino a maggio è senza dubbio quello di due gruppi determinati a mettersi pressione reciprocamente. Una mentalità vincente ed equilibrata caratterizza, infatti, entrambe le parti. Resta sempre quella sorta di insoddisfazione nel non aver ampliato lo score e quindi conseguito una vittoria più netta, ma porta, comunque, con sé la consapevolezza del fatto che se non si vuole cedere terreno ci sono le potenzialità per tenere il passo dell’avversario. Le nove partite rimanenti rappresenteranno, per Napoli e Juventus, una corsa contro se stessi, poiché hanno entrambe fatto ben capire che finchè manterranno la propria identità sarà difficile lasciare punti per strada.

Marco Breglio