PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “McTominay e Raspadori le note intonate, due azzurri invece…”
PRIMA NOTA INTONATA
MCTOMINAY: Non si può non menzionare chi, prima di essere il secondo più prolifico marcatore del Napoli di questa stagione, è a tutti gli effetti uno dei migliori acquisti della recente storia della società . Giocatore completo, immarcabile in interdizione e, al tempo stesso, dotato di sopraffine capacità di inserimento e di partecipazione alla manovra offensiva, senza tralasciare anche le qualità nel gioco aereo. Nove gol in stagione, rispettivamente tre e quattro in più rispetto ai cannonieri non attaccanti dell’Inter (Dumfries e Calhanoglu), a riprova del fatto che i 52 gol fatti sinora dal Napoli in questa stagione, seppur decisamente pochi rispetto ai venti in più della nostra diretta avversaria, sono distribuiti in maniera tutt’altro che sproporzionata. Il gol e la maldestra uscita dai pali di Turati per lui non sono altro che il coronamento di una serie di prestazioni e di qualità che lo rendono un punto fermo di questa squadra. Voto 7,5.
SECONDA NOTA INTONATA
RASPADORI: Sarebbe ingeneroso non spendere qualche parola per chi, dalla panchina, ha contribuito con le sue giocate a portare dalla parte del Napoli una partita in cui la squadra di Conte stava particolarmente dando il peggio di sé. Appena entrato, lancia subito nello spazio Politano che va ad un passo dal vantaggio. Poco dopo, pennella per la testa di Scott il traversone che varrà il gol vittoria per gli azzurri. Si tratta indiscutibilmente della riserva offensiva più affidabile di cui la squadra dispone in questo momento, capace di dare imprevedibilità dalla trequarti in su alla manovra offensiva, specialmente quando risulta più carente del solito. Voto 7.
PRIMA NOTA STONATA
SPINAZZOLA: Si apprezza la generosità di dividersi tra le due fasi nel primo tempo, ma va detto con altrettanta onestà che stavolta l’esperimento ala sinistra già messo in scena a Firenze non ha sortito gli stessi effetti. La capacità di giocare a tutta fascia rimane, ma la scarsa lucidità in fase offensiva, i rarissimi tentativi di saltare Birindelli su quella corsia, e qualche scelta infelice all’inizio della ripresa hanno convinto Conte a sostituirlo con Raspadori nei minuti iniziali del secondo tempo. Voto 6.
SECONDA NOTA STONATA
LOBOTKA: Ancora una volta in questa stagione è sembrato poco attivo nell’impostazione delle azioni. Poco determinato nei contrasti a centrocampo e non sempre lucido nelle scelte. Probabilmente, il senso di responsabilità di un perno di questa squadra aumenta in maniera smisurata in contesti di lotta come quelli di queste ultime cinque giornate, ma al tempo stesso è altrettanto innegabile che in questi momenti è lecito aspettarsi decisamente di più soprattutto nella capacità di orchestrare e costruire azioni di gioco pericolose e convincenti. E chissà che gli sfoghi pre e post-gara del mister, oltre ad indirizzarsi ai campi di Castelvolturno ed alla gestione societaria, non avessero anche l’intenzione di raggiungere alcuni perni di questa squadra noti per essere gli assoluti artefici della costruzione del gioco. Voto 5,5.
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