PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Lobotka a corto di energie, la nota intonata riguarda invece…”
NOTA STONATA
LOBOTKA E L’INCAPACITÁ GESTIONALE DEL NAPOLI: All’Unipol Domus, ieri lo slovacco sembrava a corto di energie fisiche. Probabilmente c’era da aspettarselo in quanto reduce da un affaticamento muscolare, ma in troppe occasioni si è lasciato sfuggire in alternanza Gaetano, Sulemana e Folorunsho, al punto da essere costretto al giallo da quest’ultimo dopo neanche venti minuti di gara. Mister Conte ha confermato poi l’impressione sostituendolo con Alisson al decimo della ripresa, riposizionando McTominay nella mediana a due al fianco di Gilmour che nei minuti finali avrebbe lasciato spazio ad Anguissa. È sicuramente una fortuna per il Napoli, come già si è ribadito in più occasioni, quella di avere in rosa due play tanto diversi quanto complementari. Ma quando, al tempo stesso, una squadra è abituata da cinque anni ad avere come vertice basso un elemento come lo slovacco, da cui dipende l’impostazione e la nascita di qualsiasi azione offensiva, è chiaro che altrettanto fondamentale diventa la sua stessa condizione fisica: ebbene, questo dato era sicuramente una concausa della scarsa capacità di gestione del risultato palesata ieri dal Napoli (e non solo ieri in realtà). Voto 5.5.
NOTA INTONATA
POLITANO E HOJLUND: Sarebbe troppo comodo mettere tra le note intonate il marcatore (che, al di là di tutto, senza volersi porre al livello del tecnico, ma in quella posizione rende meno di come potrebbe…), oppure il solito disegnatore di calcio in maglia 11. Pertanto, la scelta ricade nuovamente sull’esterno destro a tutto campo, che sembra gradualmente recuperare quel livello fisico tale da permettergli sortite offensive e ripiegamenti difensivi. Ieri, a Cagliari, ha alternato in maniera impeccabile entrambe le fasi, mettendo al centro il traversone da cui è poi nato il gol e avendo anche un’altra occasione nella ripresa per chiudere la gara su una geniale invenzione in verticale di KDB, e sacrificandosi al tempo stesso in fase di ripiego con diagonali e puntuali chiusure tutte potenzialmente decisive, come quella su Esposito sul finire della prima frazione. Menzione, tuttavia, anche per Rasmus Hojlundche, anche senza timbrare il cartellino del gol, ha battagliato tra i corazzieri difensivi del Cagliari riuscendo quasi sempre ad uscirne vincitore. Voto 6.5 ad entrambi.
21/03/2026
Alessandro Pazzanese
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