PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Il Napoli ora ha la grande fortuna di…”

Pazzanese

PRIMA NOTA STONATA

IL PRIMO TEMPO DEL NAPOLI: Il grigiore del pomeriggio del sette gennaio è sembrato scendere in campo assieme al Napoli nel primo tempo della gara contro il Verona. Nel primo quarto d’ora di partita, infatti, gli azzurri non hanno prodotto alcunché in termini di occasioni se non una lunga ed infruttuosa fase di possesso palla priva di sbocchi e di mordente. Risultato? Contropiede avversario e prima rete dell’Hellas senza neanche sforzarsi più di tanto. Un Hellas che si è visto poi assegnare un rigore (per la cui analisi si rimandano i lettori alla successiva nota stonata) che, non appena trasformato, ha leggermente “svegliato” il Napoli che ha creato lesue prime vere occasioni da rete rispettivamente con Hojlund e McTominay. Ma restano in ogni caso i 35 minuti regalati ad una squadra che veniva da sei gol subiti e zero fatti in due gare.

SECONDA NOTA STONATA

LA COPPIA MARCHETTI-MARINI: La principale precondizione per rispettare in maniera ferrea ed ineluttabile un regolamento è che quest’ultimo sia chiaro e trasparente almeno quanto la sua stessa applicazione: ebbene, sui falli di mano, ed in special modo quelli da cui nascono le reti, tale trasparenza si fa sinceramente fatica a trovarla. E questo ha come causa essenziale quei famosi “parametri” di cui si sente ormai parlare ogni domenica anche più volte al giorno e che, talvolta, sembra che generino confusione persino negli arbitri e nei varisti stessi. Per capirci, se ad Hojlundviene imputato di aver segnato una rete immediatamente dopo un controllo col polso sinistro (dato che sembra confermato solo da una parte delle angolature disponibili), non si spiega per quale ragione due reti analoghe come quelle rispettivamente di Davis e di Scalvini nelle ultime due settimane di campionato, debbano essere valutate nel verso opposto. Ma questo probabilmente è solo un “dettaglio” rispetto all’errore vero e proprio in occasione del rigore assegnato all’Hellas. Una situazione ormai dopo 48 ore chiara all’intera città di Napoli, nella quale l’unico braccio degno di essere punito è quello di Valentini che avvolge il collo di Buongiorno in una versione analoga a quella del fazzoletto con cui Otello strangola Desdemona a fine opera.

NOTA INTONATA

LA PROSSIMA GARA: La fortuna del Napoli è, infatti, quella di avere l’occasione di potersi rifare sul palcoscenico migliore che potesse capitare. La pressione di tenere aperto il campionato, in questo momento, deve essere secondaria rispetto alla possibilità di riscattarsi andando a San Siro cercando di fare e portare a casa la partita nel migliore dei modi.

09/01/2026

Alessandro Pazzanese

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