NON SOLO NAPOLI. Conte ha lasciato 8 squadre: 5 dimissioni e 3 risoluzioni consensuali
Antonio Conte? I suoi addii si dividono in 5 dimissioni, 3 risoluzioni consensuali, 2 esoneri e 1 scadenza di contratto naturale.
Di seguito viene riepilogata la cronologia completa di tutti i suoi addii, in ordine di tempo:
1. Arezzo (Ottobre 2006) – Esonero
Alla sua prima vera esperienza da primo allenatore in Serie B, viene esonerato dopo solo 9 giornate a causa di un inizio difficile (5 pareggi e 4 sconfitte).
2. Arezzo (Giugno 2007) – Retrocessione e Addio
Richiamato sulla stessa panchina a marzo 2007, sfiora una clamorosa rimonta salvezza ma l’Arezzo retrocede in Serie C per un solo punto. A fine stagione le strade si separano definitivamente.
3. Bari (Giugno 2009) – Risoluzione consensuale
Dopo aver conquistato una splendida promozione in Serie A, Conte firma il rinnovo del contratto. Poco dopo, però, entra in forte contrasto con la società riguardo ai piani di mercato per la massima serie e decide di risolvere il contratto consensualmente prima dell’inizio del campionato.
4. Atalanta (Gennaio 2010) – Dimissioni
Subentrato a settembre 2009, l’avventura a Bergamo dura appena 108 giorni. A seguito di una sconfitta in casa contro il Bari e di fortissime tensioni e contestazioni da parte degli ultras atalantini, rassegna le dimissioni.
5. Siena (Maggio 2011) – Addio per andare alla Juventus
Porta il Siena alla promozione in Serie A. Una volta raggiunto l’obiettivo, decide di lasciare il club toscano per coronare il suo sogno di sedere sulla panchina della Juventus.
6. Juventus (Luglio 2014) – Dimissioni
È uno degli addii più clamorosi della storia recente del calcio italiano. Dopo aver vinto 3 scudetti consecutivi, Conte si dimette a sorpresa il secondo giorno di ritiro estivo a causa di profonde divergenze con la dirigenza bianconera sulle strategie di calciomercato.
7. Nazionale Italiana (Luglio 2016) – Scadenza di contratto
L’unico caso in cui Conte ha concluso la sua esperienza alla naturale scadenza del contratto. Annuncia l’addio prima degli Europei 2016 per via della sua forte volontà di tornare a respirare il lavoro quotidiano del campo in un club.
8. Chelsea (Luglio 2018) – Esonero
Nonostante la vittoria di una Premier League e di una FA Cup, i rapporti logorati con la dirigenza dei Blues e con parte dello spogliatoio portano il club a esonerarlo con un anno di anticipo, dando vita a una lunghissima e costosa battaglia legale per il pagamento della penale.
9. Inter (Maggio 2021) – Risoluzione consensuale
Subito dopo aver riportato l’Inter a vincere lo Scudetto interrompendo il dominio della Juventus, Conte decide di interrompere il rapporto con due anni di anticipo rispetto alla scadenza. Non condivide il piano di ridimensionamento economico e autofinanziamento imposto dalla proprietà Suning, lasciando il club dietro una ricca buonuscita.
10. Tottenham (Marzo 2023) – Risoluzione consensuale
L’addio avviene dopo un durissimo sfogo in conferenza stampa in cui accusa apertamente i suoi calciatori di essere “egoisti” e la società di avere una mentalità perdente. Pochi giorni dopo, club e allenatore trovano l’accordo per l’addio consensuale.
11. Napoli (Maggio 2026) – Dimissioni
L’esperienza sulla panchina partenopea si interrompe bruscamente dopo sole due stagioni, nonostante la vittoria di uno Scudetto e di una Supercoppa Italiana. Il tecnico salentino decide di rassegnare le dimissioni rompendo il contratto in anticipo rispetto alla scadenza naturale (fissata al 2027).
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