NAPOLI. Pazzanese: “Non mi stupirei se contro il Pisa giocassero…”
Male, ma non malissimo. Male perché le sconfitte non fanno mai piacere, soprattutto se sulla panchina c’è Antonio Conte. Ma ad eccezione di questo aspetto, non sono assolutamente pochi i risvolti positivi che da questa partita il Napoli può portare con sé, a cominciare dalla solidità difensiva e dalla rettitudine caratteriale mostrata per un’ora di gioco e anche più. A seguito della sciagurata espulsione di Capitan Di Lorenzo, infatti, l’intera compagine partenopea ha messo in campo degli sforzi encomiabili e, per certi aspetti commoventi, per sopperire all’episodio in questione: portavoce assoluto di ciò è stato indiscutibilmente Matteo Politano, che ha limitato egregiamente il talentuoso Doku per quasi un’ora, cercando quando possibile anche di partecipare a quelle poche manovre offensive che il Napoli è riuscito a produrre. Ingeneroso, però, sarebbe non menzionare le prove dei due difensori centrali e di Leonardo Spinazzola, un giocatore totalmente rivitalizzato dalla cura Conte di questi ultimi 18 mesi. Difficile e, a tratti frustrante, poi, è stato constatare come il tipo di gara e di avversario abbia precluso al Napoli un appoggio più costante sul suo riferimento offensivo, che comunque ha fatto il possibile per tenere palla quando se ne presentava l’opportunità. Una situazione di certo complicata, ma beninteso tutt’altro che imprevedibile, che ha portato addirittura il mister Conte a sostituire il bomber vichingo con David Neres, invece che con la sua naturale riserva. Lorenzo Lucca che, con ogni probabilità, ha bisogno per quanto ora sia possibile, di mettere minuti e acquisire confidenza con gli schemi di attacco di Conte quantomeno nelle partite di campionato più ‘abbordabili’. Non stupirebbe, infatti, vederlo già dal primo minuto contro il Pisa assieme ad Olivera, che pure potrebbe lunedì sera partire titolare al posto di Spinazzola. Interessante, poi, sarà capire come l’assenza del capitano in Europa sarà gestita in quel ruolo dal mister che, a differenza di un anno fa, non dovrebbe più correre il rischio di chiedersi su chi contare in panchina: Gutierrez, su tutti, è un elemento che ci si aspetta quanto prima di vedere all’opera, se non altro per testarne il livello e la condizione.
Insomma, dopo aver assistito al primo impegno infrasettimanale europeo della stagione del Napoli, si può affermare che, con tutti i margini di miglioramento del caso, la squadra partenopea può comunque contare (forse per la prima volta in maniera così evidente negli ultimi anni) su una miriade di soluzioni concrete e appetibili per far sì che tali margini possano essere colmati anche in tempistiche ragionevoli.
19/09/2025
Alessandro Pazzanese
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