NAPOLI. Il futuro del club al centro di voci e smentite

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Il futuro societario del Napoli resta al centro di un fitto intreccio di smentite, trattative sotterranee e grandi progetti infrastrutturali. Nonostante il presidente Aurelio De Laurentiis continui a ribadire con fermezza che il club non sia ufficialmente sul mercato, le manovre dietro le quinte raccontano una storia diversa, blindata da una valutazione monstre che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro.

I rumors su un possibile cambio di proprietà hanno trovato nuova linfa nei contatti, ormai confermati e sempre più serrati, con Matt Rizzetta, alla guida di Underdog Global Partners. Il magnate americano avrebbe manifestato un forte interesse per il club azzurro, ma l’operazione avrebbe subito una brusca frenata di fronte all’irremovibilità di De Laurentiis: il patron del Napoli non sembra intenzionato a cedere il comando, e Rizzetta avrebbe categoricamente rifiutato l’acquisto di una quota di sola minoranza.

Le grandi manovre, tuttavia, non si fermano oltreoceano. Ha fatto molto rumore nei giorni scorsi un riservatissimo incontro avvenuto in Svizzera tra De Laurentiis e la famiglia Aponte, vertice del colosso armatoriale MSC. Sul tavolo dei negoziati non si è discusso soltanto dell’assetto del club in un orizzonte temporale a medio termine, stimato tra i due e i cinque anni, ma si è gettato soprattutto lo sguardo sul futuro strutturale della società. Al centro del summit ci sarebbe infatti una partnership strategica di altissimo livello legata al dossier stadio: un’alleanza solida per finanziare la costruzione di un nuovo impianto o, in alternativa, per dare il via al definitivo e radicale restyling della casa del Napoli.

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