NAPOLI. Devastante l’impatto di Neres: due gol, quattro assist e…
Eugenio Marotta scrive di Neres su Il Mattino: “Le sue giocate sembrano quasi «illegali» per la capacità di sprintare ed accelerare, lasciando sul posto il marcatore di turno ed asfaltando anche l’eventuale raddoppio. Finanche chi dovesse arrivare in terza battuta. Chiedere informazioni ai vari Parisi, Ranieri e Moreno che sabato scorso hanno provato inutilmente a tenergli testa salvo poi inchinarsi al cospetto dello strapotere tecnico del brasiliano, incassando la rete che ha sbloccato il match al Franchi di Firenze. Un’azione da manuale quella di Neres che sta confermando quanto di buono fatto vedere fin dai primissimi minuti di gioco con la maglia del Napoli. L’impatto del sudamericano nel campionato italiano è stato devastante: due gol, quattro assist, un’autorete ed un’espulsione provocate che hanno portato in dote punti pesantissimi in casa Napoli. Copia-incolla anche in coppa Italia (una rete e due assist tra Palermo e Lazio)”. Scrive ancora Il Mattino: “Un mix di velocità, tecnica, forza, potenza e precisione a cui Conte ha saputo dare anche un equilibrio che si sta rivelando preziosissimo nello scacchiere tattico degli azzurri. Neres ha avuto una crescita esponenziale da agosto scorso. A tal punto da scalare posizioni nelle gerarchie del tecnico fino ad arrivare al ruolo di intoccabile nell’undici base. Fino addirittura a contendere una maglia da titolare ad un giocatore come Kvaratskhelia (mica uno qualunque), fino addirittura a non far sentire – e rimpiangere – l’assenza del georgiano (per infortunio). Ed il merito va riconosciuto al tecnico che ha saputo inculcargli anche una fase difensiva che certamente non era il suo pezzo forte. Al resto ci ha pensato la sua tecnica. Era capitato ad Udine e si è ripetuto a Firenze. In entrambe le trasferte, il brasiliano è stato determinante. In Friuli ha impreziosito la sua prestazione monstre, costringendo all’autorete Giannetti dopo un’azione devastante da sinistra a destra. A Firenze è partito palla al piede dopo uno scambio con Lukaku sulla tre quarti, portandosi dietro mezza difesa Viola prima di piegare i guantoni di de Gea. Per non parlare della partita casalinga vinta con il Venezia al Maradona grazie alla rete di Raspadori propiziata da un’altra giocata/jolly del sudamericano. Per non parlare della gara con il Parma ad inizio stagione quando costrinse il portiere dei ducali Suzuki al secondo giallo e poi scodellò il traversone per l’inzuccata vincente di Anguissa che valse il ribaltone. Quando Neres mette la freccia sono dolori. Qualsiasi sia la corsia di partenza o di appartenenza. Da sinistra a destra non fa differenza: il brasiliano è un mancino naturale che sa dare del «tu» al pallone come pochi e che, a seconda del binario, sceglie se sterzare, affondare, dribblare o crossare in barba (ed in faccia) al marcatore di turno. Ed ora che ha ripreso anche a segnare potrebbe anche riprendere ad esultare come faceva ai tempi dei lancieri e come ha già fatto ad Udine. David comincia a prenderci gusto. Ma occhio all’autovelox”.
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