NAPOLI. Conte: “L’interpretazione della partita è stata eccezionale, sull’infortunio di Neres…”
Conte intervistato da Dazn parte dalla prestazione, prima ancora che dal risultato: “Abbiamo giocato contro una squadra forte, in uno stadio difficile, e lo abbiamo fatto con qualità di gioco, pulizia tecnica e forza fisica. Non li abbiamo fatti giocare”. Parole che sintetizzano il senso di una gara dominata, interpretata nel modo che il tecnico considera ideale.
L’allenatore sottolinea il lavoro settimanale: “Quando abbiamo il tempo di preparare le partite, cerchiamo sempre di esaltare le caratteristiche dei nostri giocatori. L’interpretazione della gara è stata eccezionale”. Un riferimento diretto a un Napoli organizzato, consapevole e capace di colpire nei momenti giusti.
Cinismo migliorabile, ma livello molto alto
Nonostante il 2-0 finale, Conte lascia intendere che il punteggio poteva essere più ampio: “Potevamo fare anche un gol in più e nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Ci sta mancando un po’ di cinismo, a volte non concretizziamo quanto produciamo”. Un’analisi lucida, che non intacca però il giudizio complessivo: “I ragazzi stanno facendo molto bene e sono veramente contento”.
Emergenza continua e calendario pesante
Il tema delle assenze torna centrale nel discorso dell’allenatore: “Stiamo facendo fronte a grandi defezioni da tempo. Siamo con gli uomini contati e, nonostante questo, stiamo facendo cose importanti al di là della vittoria”. Conte allarga poi lo sguardo al futuro immediato: “Ora si giocherà ogni tre giorni e non si possono fare troppe rotazioni. Speriamo di non pagare conseguenze dovendo sfruttare tanto alcuni calciatori”.
Neres, attesa e cautela
Sull’infortunio di David Neres, Conte predica prudenza: “Bisognerà aspettare domani per fare gli accertamenti e capire. Non è un problema muscolare, speriamo non sia niente di grave”. Un messaggio che evita allarmismi, ma che conferma l’ennesima variabile in una stagione già fortemente condizionata dagli stop fisici.
Mercato, Conte non cambia linea
Inevitabile una battuta sul mercato, ma anche qui l’allenatore resta fermo sulle sue posizioni: “Non tocco questi argomenti. Lo scorso anno dissi ‘non facciamo danni’ e poi partì Kvara”. Conte chiarisce che il suo ruolo è un altro: “Loro sanno qual è il mio pensiero, è sotto gli occhi di tutti quello che succede, chi c’è, chi può recuperare e chi farà grande fatica. Io faccio l’allenatore e devo ottimizzare le risorse che ho. La richiesta per me è sempre altissima”.
GONFIALARETE
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