NAPOLI. Conte: “De Bruyne ha ancora tanto da dare, su Lucca dico…”
Conte in conferenza stampa. Ecco una sintesi del Mattino.it
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Dove giocherà De Bruyne
«Kevin al City giocava come interno di centrocampo che può diventare un trequartista. Ha grandissima qualità, vede delle cose che altri non vedono. Abbiamo quattro competizioni, non esistono titolari e riserve. Non bisogna fare un caso se un giocatore andrà in panchina qualche volta».
Il campo di Dimaro
«Ho trovato una Dimaro migliorata. Il campo è migliore, l’anno scorso non lo era. Abbiamo lavorato insieme. Abbiamo trovato una situazione totalmente diversa, anche con la palestra. Complimenti».
L’esperienza in Europa di Conte
«Le critiche sul mio cammino in Europa? Per me e per la squadra sarà stimolante tornare in Champions. Da quando sono allenatore ho fatto 6 anni in Europa, prendendo squadre che l’anno prima non facevano la Champions. Posso capire che mi si chiedano i miracoli, ma ci sono dei fatti che non possono essere tralasciati. Devo avere pazienza e continuare a stare in un club per più anni per costruire il percorso in Champions. Dovessi trovare una pecca è questa, il non essere rimasto per anni in uno stesso club. I parametri delle italiane rispetto al resto dell’Europa sono impari. Noi sappiamo chi siamo, siamo orgogliosi di chi siamo, ma sappiamo anche quali sono i nostri limiti. Saremo armati».
La difesa del Napoli
«Lo scorso anno partivamo da zero. Oggi noi partiamo dopo un anno di lavoro. C’è una base importante e cercheremo di migliorarla. Per me e per i ragazzi è molto importante. A livello difensivo siamo stati bravi, dobbiamo cercare di fare più gol. Spesso non abbiamo realizzato quello che potevamo».
Il ruolo di Lucca
«Con tante competizioni non possiamo pensare di avere titolari e sostituti. Ci sarà spazio per tutti. Ancora adesso la rosa non è strutturata per tutte queste competizioni. Lo stiamo facendo, pensando al presente e al futuro. Chi è arrivato ha dimostrato di essere calciatori di ottima prospettiva, non hanno ancora raggiunto i loro livello massimo. Speriamo che lo facciano qui, il mio lavoro sarà fondamentale. Molti hanno scelto di essere qui perchè sanno che c’è la possibilità di migliorare la loro carriera. Arriverà presto Beukema. Sono buoni giocatori, ma anche loro voglio crescere a raggiungere uno status superiore. Cerchiamo di prendere calciatori che sposano la nostra causa, come l’attaccamento alla maglia. Buongiorno è stato operato, ci auguriamo che nel giro di 3 settimane possa tornare disponibile. Gilmour ha giocato due partite con la nazionale e ha accusato qualche problema agli adduttori, stiamo cercando di monitorare bene la situazione».
La preparazione per la nuova Champions
«Il ritiro non cambia più di tanto. Qui bisogna costruire delle basi per affrontare l’annata. Non avremo più una settimana di tempo, giorni precisi da dedicare al lavoro fisico e tattico. Avremo meno tempo. Quando hai tante competizioni devi essere bravo a sfruttare qualsiasi tipo di momento, anche gli attimi alla fine delle partite. Bisogna allenare tutti i calciatori della rosa. Lo scorso anno è stato un nostro grande merito, chi è entrato lo ha fatto ottimamente».
Una rosa solida
«Partire con il gruppo più completo è notevole. Nel nostro Hotel vedevo la foto dello scorso anno e faceva riflettere il percorso che è stato fatto nel primo anno. Sicuramente l’anno scorso siamo venuti qua con tanti ragazzi e con pochi calciatori che sono rimasti. Avevo chiesto al club di vedere i calciatori a disposizioni. Quelli che sono rimasti, ne avrò contanti 6/7. Torniamo qui con lo scudetto sul petto, con i confermati dello scorso anno e con altri calciatori che stanno arrivando. Abbiamo necessità di implementare, a livello numerico, questa rosa».
Lo slogan per la prossima stagione
«Appena finito il campionato ho detto che “Amma fatica’ Again”. Andrà bene in Europa. In napoletano direi “Amma fatica’,ma cchiu assaje”. Avremo molte più competizioni, ci stiamo attrezzando per competere e rendere orgogliosi noi stessi e i nostri tifosi».
Gli obiettivi
«Il presidente non mi fissa obiettivi, è molto intelligente. L’obiettivo è quello di rendere orgoglioso il mondo napoletano, aldilà del risultato finale».
La pressione
«Noi abbiamo lo scudetto sulla maglia, a prescindere partiamo tra i favoriti, ma non dobbiamo sottrarci alle nostre responsabilità. L’annata deve essere molto stimolante. Bisogna vedere come e quanto riusciremo a difendere lo scudetto: Da quello che è accaduto due anni fa dobbiamo imparare tanto, noi e anche l’ambiente. Saremo sempre molto umili e dediti al lavoro. L’ambiente dovrà essere molto intelligente».
La corsa scudetto
«Sono stato equo, parliamo di tutte e 3 le big italiane che da me sono state spodestate. Per me è motivo di orgoglio e soddisfazione. Noi dobbiamo guardare a noi stessi, come lo scorso anno, pensando a migliorare e a crescere. Quando porti lo scudetto sulla maglia parti come favorito, ne dobbiamo essere consapevoli. Dopo il ciclo Juve che è durato 9 anni, poi si sono succedute 5 squadre diverse, questo deve farci capire le difficoltà che ci sono. Dobbiamo essere compatti e uniti».
«Kevin è un calciatore conosciuto e ha già raggiunto livelli altissimi nella sua carriera. Ha 34 anni, ma ha ancora tanto da dare al calcio. Giocare in Italia è sempre un piacere. Lucca è un prospetto, gli altri sono dei ragazzi in cui abbiamo visto un valore. Arrivano qui per cercare di strutturare il Napoli del presente e del futuro. Diamogli il tempo di ambientarsi, c’è da lavorare. Anche quando andrò via tra 5, 7, 10 anni (non so quando), chi arriverà troverà basi solide».
De Bruyne
«Speriamo tutti che ci possa dare una mano, dirlo oggi è presto. Dobbiamo parlare a fine anno. Lui non ha bisogno di presentazioni. Noi volevamo alzare la qualità della rosa e lui per anni è stato tra i centrocampisti più forti al mondo. Anche per lui è una situazione differente rispetto a Manchester, ma già si è calato bene nella realtà. Siamo molto contenti di averlo con noi».
Il futuro
«Mi auguro che prima o poi mi capiti di sedermi su una poltrona già collaudata. Noi dobbiamo pensare a noi stessi. In questi tre anni devo cercare di creare basi solide che possano durare nel tempo. Spero che il Napoli ne possa usufruire per tanto tempo. Abbiamo raggiunto un obiettivo incredibile al primo anno, non era previsto per molte ragioni. Per struttura e per preparazione. Il lavoro di ricostruzione, inserire i pezzi per far diventare le fondamenta solide, continua, fortunatamente con uno scudetto sul petto, che fa parte della storia».
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