NAPOLI. Come giocano le squadre di Allegri: c’è anche il 4-3-3
Massimiliano Allegri predilige un calcio pragmatico e fluido, incentrato sull’equilibrio tattico, la soliditĂ difensiva e la valorizzazione della giocata individuale negli ultimi metri. Le sue squadre si adattano costantemente agli avversari, alternando fasi di difesa posizionale a un gioco verticale ed essenziale.Â
I cardini principali del suo stile includono:
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- Moduli fluidi: Pur spaziando storicamente tra il \(3-5-2\) e il \(4-3-3\), i sistemi di gioco sono molto elastici. Gli interpreti cambiano spesso posizione in campo durante la gara per creare superioritĂ numerica.
- Fase difensiva e blocco basso: Cura maniacalmente la fase di non possesso. Le sue squadre sanno compattarsi in linee molto strette (a cinque o quattro) e difendere con un baricentro basso, lasciando che siano gli avversari a fare la partita per poi colpirli in contropiede.
- Ruolo delle mezzali: Il centrocampo è fondamentale: le mezzali hanno licenza e il compito di inserirsi costantemente senza palla per invadere l’area di rigore e creare scompiglio tra le linee.
- Gestione degli episodi: Allegri è un maestro nel leggere i momenti della partita, chiedendo ai suoi giocatori di gestire i ritmi e lo “spazio” piĂą che ricercare un possesso palla sterile. L’obiettivo è commettere meno errori possibili, sfruttando al massimo la qualitĂ tecnica dei singoli negli spazi aperti
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