NAPOLI-ATALANTA. Il Mattino: “Difesa a tre, McTominay e Hojlund più vicini”
Stasera, bisogna vincere per due motivi non irrilevanti: per rilanciarsi in classifica e per mettere da parte i cattivi pensieri. Conte è teso e non potrebbe che essere così. Scrive Il Mattino: “Se questa gara è diventata così vitale è colpa delle sue frasi, del suo j’accuse alla squadra. «Se giochiamo da Napoli possiamo battere chiunque», ripete da inizio stagione e pure in queste ore. Comunque il problema vero è come sta la squadra, se avrĂ capacitĂ di reazione, se qualcuno tornerĂ a essere se stesso. PerchĂ© Conte spera che l’elettrochoc abbia funzionato, come è successo dopo il 6-2 con il Psv. Pare, quindi, che torni Jesus in una difesa con tre centrali e con Di Lorenzo a centrocampo. PiĂą o meno a specchio rispetto a quello che è il Palladino pensiero. Le assenze sono parecchie, inutile ricordarle, ma la prima volta senza Anguissa e De Bruyne ha spinto a una riflessione profonda: McTominay e Hojlund piĂą vicini, con la fantasia (si spera ispirata) di Neres, è una soluzione che sulla carta piace assai. E per il resto, la squadra che andrĂ in campo può tranquillamente battere l’Atalanta, senza se e senza ma. Con un avvertenza: sono tutti sotto esame. Non è tanto in discussione il rendimento calante sottolineato da Conte o il destino a gennaio di alcuni giocatori (Lang e Lucca potrebbero giĂ andare via), quanto il fatto che una squadra a due soli punti dal primo posto, venga messa così in discussione dal proprio allenatore. In maniera plateale e per certi versi, anche esagerata. La sensazione è che le notte contro l’Atalanta e subito dopo quella con il Qarabag, debbano dire delle parole robuste, definitive, sul destino azzurro. I fili sono tutti sottili, bisogna irrobustire la corda e farci qualche nodo ma la situazione non è affatto così negativa. In ogni caso, contro l’Atalanta il Napoli non può piĂą mentire a se stesso, deve fare i conti con i propri guai e affrontarli come si deve”.
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