L’ANALISI. La Gazzetta: “Napoli irriconoscibile nelle sue stelle, specie Osimhen”

Osimhen

La Gazzetta dello Sport: “Più in generale, dopo un buon primo tempo, è imploso, tatticamente disordinato, irriconoscibile nelle sue stelle (specie Osimhen) e nello spirito. Per la prima volta, dopo due giornate da vero Napoli, si è intuito il rischio sollevato in estate: il fisiologico down motivazionale da pancia piena che il mercato avrebbe dovuto disinnescare con acquisti di maggior spessore che portassero entusiasmo e novità. Come sta succedendo al Milan. L’onda lunga dello scudetto non dura in eterno. Il vero lavoro di Rudi Garcia comincia ora. Sei mesi dopo la musica non cambia e la Lazio di Maurizio Sarri vince ancora al Maradona. Ma se allora fu un incidente di percorso nel trionfale cammino verso lo scudetto, stavolta il risultato è un campanello d’allarme. Non foss’altro perché il secondo tempo dei campioni d’Italia è imbarazzante per come subiscono i biancocelesti, senza trovare lucidità per imbastire una manovra decente. Per questo la sconfitta è più netta del risultato. E dopo quasi un anno gli azzurri perdono la vetta: l’avevano conquistata il 10 settembre dell’anno scorso senza più perderla. In più la squadra ha dato la netta sensazione di calo fisico notevole nella ripresa, con gli avversari spesso primi sul pallone e non è parso solo un aspetto psicologico. Troppi errori tecnici che fanno rumoreggiare lo stadio, viziato da un altro tipo di Napoli. L’ultimo coro del Maradona sembra il compito delle vacanze per la sosta: «Noi vogliamo 11 leoni!». Durante la pausa per le nazionali, Garcia dovrà essere bravo a non far fermentare negatività dalla prima caduta e convertire la delusione nella rabbia mancata ieri. Dovrà far crescere i nuovi (Natan prima o poi giocherà?), augurandosi che Kvara e Osi crescano nelle proprie rappresentative”.

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