LA SVOLTA. Dazn, niente più abbonamenti condivisi, ma scoppia la rivolta degli utenti

Diletta Leotta
Milano 02-08-2018  Presentazione Piattaforma Televisiva DAZN 
Foto Daniele Buffa / Image Sport / Insidefoto
Diletta Leotta Milano 02-08-2018 Presentazione Piattaforma Televisiva DAZN Foto Daniele Buffa / Image Sport / Insidefoto

Svolta inattesa da parte di DAZN. La tv via cavo che si è aggiudicata i diritti per la trasmissione della gare di Serie A per la stagione in corso e le prossime due non darà più la possibilità di vedere le gare su due dispositivi in contemporanea.

DAZN: niente più doppio dispositivo    

Non sarà più possibile vedere le gare di Serie A contemporaneamente su due dispositivi. La decisione rivoluzionaria da parte di DAZN è stata confermata in mattinata dal Il Sole 24 Ore. La tv titolare dei diritti della Serie A ha deciso di stoppare la doppia utenza per ogni abbonamento. La piattaforma sta per mettere fine alla possibilità di concedere a due utenze collegate allo stesso abbonamento di vedere due contenuti contemporaneamente da due device diversi. Fino a quando sarà possibile guardare le partite su due dispositivi? Sarebbero già in partenza le comunicazioni agli abbonati. Da metà dicembre DAZN dovrebbe già cominciare con la visione su singolo dispositivo. Chi ha sottoscritto l’abbonamento dovrà essere informato per avere la possibilità di esercitare il recesso, entro 30 giorni. Tuttavia chi ha sottoscritto un abbonamento tramite terze parti si troverà costretto a non poter recedere. FANTAGAZZETTA 

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Gianluca Di Ascenzo, avvocato del CODACONS, è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (296 Digitale Terrestre) per parlare delle ultime notizie sul Napoli. Ecco quanto evidenziato da CN24:

“Il caso DAZN? La possibilità di scelta sul mercato non c’è, uno ha scelto DAZN per vedere tutte le partite. Il tema è che ho sottoscritto un contratto e la misura annunciata porta all’aumento del costo del servizio pari al doppio. Secondo noi è illegittimo, chiederemo l’intervento del Garante delle telecomunicazioni e dell’antitrust: se una società decide di cambiare contratto, questa facoltà non è utilizzabile a piacere e la giurisprudenza già in passato è intervenuta su cambiamenti radicali del contratto.

Cosa può fare il Garante? Sappiamo che il motivo del cambiamento di contratto sarebbe per contrastare l’utilizzo fraudolento, l’AGCOM sta verificando il numero degli abbonamenti e delle persone in grado di accedere al servizio: non è una questione banale, dipendono anche i guadagni dei club. Se un’azienda vuole fare guadagni, non può spremere l’utente finale.

Precedenti? Gli operatori telefonici che aumentano il prezzo della tariffa, il Consiglio di Stato ha fissato dei principi. Viste le polemiche, e i disservizi ai consumatori, ci aspettiamo un passo indietro da parte di DAZN. Non è legittimo spremere il consumatore, non ci sembra il caso di gravare ulteriormente.

Se DAZN andasse avanti con questa linea? Siamo pronti ad andare in tribunale per far ordinare da un magistrato di stoppare questa volontà”

 

 

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