LA CRITICA. Il Corriere dello Sport: “Vittoria che inquieta più di una sconfitta, senza Osimhen accade che…”
Ecco quanto scrive il Corriere dello Sport: “Ci sono vittorie che inquietano più di una sconfitta. Quella del Napoli a Salerno non si sottrae a questa categoria. Perché mostra il lato oscuro di un primato azzurro, che pure coincide con il record di dieci vittorie e un pareggio, e con la vetta della classifica condivisa con il Milan: senza Osimhen questa squadra riduce di due terzi la capacità di affondo verticale e rischia di trasformare l’abilità del palleggio in un sofisma tecnico; senza Insigne manca del tutto la capacità di visione e di invenzione, imponendo agli azzurri un paradigma diverso, fatto di triangolazioni e cambi di gioco palla a terra. Se questo schema lo applichi sotto ritmo, come ha fatto ieri il Napoli per tutto il primo tempo, può accadere di non fare neanche un tiro in porta contro una modesta Salernitana. La vittoria sofferta, oltre ogni previsione, racconta quanto il contributo dell’attaccante nigeriano vada ben oltre i sette gol realizzati in serie A. Osimhen è la direzione e il verso del disegno strategico del Napoli: i suoi affondi allungano la squadra, il suo venire incontro alla palla sulle rimesse e sui lanci della difesa facilita l’inserimento sulle fasce dei compagni. L’assenza di queste alternative condanna il dominio del possesso palla alla prevedibilità . Se poi manca anche il capitano, la prevedibilità degrada non poche volte nel non saper che fare”.
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