? LA CARICA. Benitez: “Spero che il Napoli vinca la Coppa! A gennaio ipotizzavamo con De Laurentiis…”
L’allenatore Rafa Benitez ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport: “Cosa fa Rafa? Sono in quarantena ma riesco a seguire gli allenamenti. Aspettiamo le decisioni del Governo, prima di ricominciare a giocare e provare ad essere protagonista in un campionato difficile, nel quale però vorremmo far bene. Coppa Italia, scegliere tra Juventus e Napoli? Visto il mio passato e conosciuti i miei sentimenti, io sto con il Napoli. Ho grande rispetto per la Juventus, club che ha Storia indiscutibile, ma i miei due anni partenopei restano indimenticabili. Città meravigliosa e bellissima, pubblico eccezionale, caldo come pochi: spero che il destino sia con loro. La Supercoppa dà una dimensione più ampia e poi quel successo lo celebrammo su un palcoscenico internazionale. Dal punto di vista tecnico, penso che giocammo una gran partita contro la Fiorentina, all’Olimpico; ma da quello mediatico e anche ambientale, visto che eravamo in prossimità del Natale, fu più fashion il trionfo in Qatar, che ebbe anche modo di regalare il pathos dei rigori. Insomma, ci furono tutti gli ingredienti per arricchire quella notte e poi, non devo certo ricordarlo io, per i napoletani battere la Juventus dà un sapore particolare. A Doha la Juve era favorita e vincemmo noi. La triste notte di Roma del 2014? Una notte senza gioia, perché sapemmo ciò che era successo prima della partita e venimmo informati dopo delle difficili condizioni di Ciro Esposito. Ma ho impressa l’accoglienza a Napoli, al rientro, i poliziotti sul treno che ci chiedevano un selfie o una foto. Cristiano Ronaldo o Mertens, Dybala o Insigne? Le partite non sono sfide personali, però è chiaro che chi ha talento ha maggior possibilità di occupare la scena e di imprimere una svolta. Ci sono personaggi di enorme qualità ovunque e fatico a preferirne uno all’altro: se posso sbilanciarmi, e che nessuno si arrabbi, io spero che sia azzurro l’uomo del match. Un solo “colpo” tra i tanti del mio biennio a Napoli? Impossibile. Perché Callejon, che pagammo poco meno di nove milioni, ha offerto sette anni di rendimento impressionante. Un anno dopo ci arrivò una proposta da 25 milioni, e Aurelio disse di no. In termini economici, vista la quotazione raggiunta da Koulibaly, potrebbe essere lui l’affare indimenticabile: ma anche Higuain, che ha prodotto gol e utili; o Mertens, che è diventato il re del gol. Mi spiace che la sorte non sia stata amica di Ghoulam: non c’erano tanti esterni difensivi forti di lui, quando si è infortunato. Con De Laurentiis siamo rimasti in contatto, c’è stima reciproca. All’epoca ci furono divergenze, ma niente di clamoroso. Abbiamo chiacchierato a gennaio, si poteva profilare uno scambio tra Lozano e Carrasco”. Napolimagazine
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