IL RETROSCENA. Corbo: “Un fondo americano interessato al Napoli, trattativa interrotta ma…”

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

De Laurentiis ha l’ennesima trattativa con un fondo americano di investimento. Il Napoli piace per il nome della città, la sua suggestione nella nostalgia degli italiani di seconda e terza generazione, il ricordo di Maradona.
Ogni iniziativa è possibile anche fuori dell’Italia compreso un film sul centenario. Trattativa sigillata dal patto di riservatezza e interrotta per pochi dettagli. Ma può riprendere. De Laurentiis potrebbe derubricarla a cifre più abbordabili, offrendo il Bari piuttosto che il Napoli. Finora ne ha discusso con la signora Jacqueline, i figli Luigi e Valentina, l’amministratore Chiavelli. Nulla sanno i dirigenti a lui più vicini.
Neanche Conte può prendere impegni. Ha il contratto per il terzo anno, sente la responsabilità di difendere tutto il suo gruppo di lavoro, preferisce la Nazionale al Napoli. Ma deve attendere che Malagò diventi presidente della Figc il 22 giugno, e che si trovi anche un espediente per migliorare l’ingaggio.
Congruo quello di 8 milioni per un solo anno a Napoli, da integrare quello di 4 per quattro anni.
Vi sono altre due incognite. Una è oggettiva, la Federazione non può imbarcare l’intero staff, 13 elementi con Oriali, 20 milioni annui.

Antonio Corbo per Repubblica 

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