IL PROTAGONISTA. Napoli, tocca a Lucca: per lui in arrivo anche la chiamata di Gattuso
Ecco un articolo di Pino Taormina che Il Mattino ha dedicato a Lorenzo Lucca, chiamato subito a sostituire Lukaku
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Verrebbe da dire: hai voluto la bicicletta? Lorenzo Lucca sapeva che, prima o poi, sarebbe dovuto toccare anche a lui giocare titolare. Ecco: gli tocca già sabato sera con il Sassuolo. L’accidenti di Lukaku proietta il suo successore già titolare alla prima di campionato. Ovvio, mai lo avrebbe pensato quando ha accettato la maglia del Napoli di debuttare con il tricolore sul petto già a Reggio Emilia. Ma il calcio è questo. D’altronde, a 24 anni, con 70 partite e 20 gol in serie A, non può esserci emozione che tenga: è stato tra quelli più in forma in questa pre-season, ha segnato 4 reti in quattro amichevoli differenti. Gioca come terminale offensivo e in tanti movimenti ricorda Lukaku. Di sicuro, è più alto. Certo, questo è il calcio degli impazienti e lui giocherà titolare in un Napoli che, da quando è arrivato Big Rom, alla terza giornata dello scorso campionato, ha sempre avuto il belga nell’undici iniziale. Sarà “una prima volta” ma era scritto che Lucca (26 milioni più altri nove di bonus) non veniva qui solo per fare la riserva. Certo, così l’impatto è forte, notevole. Ma forse è meglio: pronti, via, subito titolare. Le prove generali di questi primi giorni post-Lukaku danno questo genere di indicazione. Ovvero un 4-4-1-1 con De Bruyne più vicino (possibile) a Lucca. Poi, contro l’Olympiakos per una decina di minuti si è intravista un’opzione che, almeno all’inizio, si fatica a poter immaginare, ovvero quello con KDB prima punta in quello che può sembrare un attacco col falso nove. Ma, almeno all’inizio, con il Sassuolo, tocca a Lucca.
I NUMERI
Riempire il vuoto calcistico lasciato da Lukaku non sarà semplice. Ma Lucca è atteso da tante “prime volte”: anche in Champions, all’esordio toccherà ancora a lui. E sicuramente Rino Gattuso lo convocherà nella sua prima Italia che nascerà a settembre, per le gare con Estonia e Israele per rincorrere la qualificazione ai Mondiali del 2026. Ovviamente, nelle intenzioni di Conte il suo inserimento doveva essere molto più graduale e come spiega nella sua biografia “Dare tutto, chiedere tutto” l’integrazione dei nuovi arrivati è proprio una delle cose più difficoltose per una nuova squadra. Ma tant’è. Ora bisogna fare di necessità virtù. Ovvero la dote che ha fatto vincere lo scudetto al Napoli di Conte: a ogni emergenza, è arrivata la risposta giusta. L’assenza di Lukaku è pesantissima: 36 presenze, sempre. Lo ha detto lo stesso Antonio: «Costo-resa, il Napoli ha fatto un affare». Ecco ora arriva Lucca che sente odore di Nazionale e di maglia da titolare. Andrea Carnevale, uno che a Udine lo ha visto crescere, dice: «Saprà cogliere questo momento». Lorenzo, tra Dimaro e Castel di Sangro, ha mostrato gran parte del suo repertorio: per Conte aveva bisogno di altro tempo. Ma questo tempo non c’è più. Tocca a lui.
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