IL PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Tante note intonate, chi merita un plauso speciale è Beukema”

Pazzanese

Che la vittoria di sabato sera porti, su tutte, la firma delle ali liberate (espressione più usata nelle ultime 48 ore a Napoli insieme a chi hai votato) di nome David Neres e Noa Lang è un dato tanto oggettivo quanto non sorprendente: alle grandi prestazioni in fase realizzativa si sono, infatti, aggiunti i sacrifici in fase di non possesso soprattutto sull’out di sinistra dove Lang si abbassava più volte all’altezza di Gutierrez prima e Mazzocchi poi con l’intento di contenere quanto più possibile le incursioni di Bellanova che, ad eccezione di quella che ha portato al gol di Scamacca, non si sono mai rivelate oggetto di preoccupazioni per gli azzurri. Ma la prestazione che merita più di tutte un plauso è, a mio avviso, quella di Sam Beukema che, pur non saggiando campo da cinque gare, si è rivelato attento e imperforabile, prendendosi anche quando necessario la responsabilità del lancio lungo su Hojlund, che ci ha degnati a sua volta della sua prima prestazione “lukakiana” da quando veste la maglia del Napoli. Le attese di conferma sono, dunque, tutte indirizzate a domani sera quando, al Maradona (di cui ricorre anche il quinto anniversario dalla scomparsa), il Napoli riceverà il Qarabag in quella che forse è l’ultima spiaggia per gli azzurri per mantenersi in zona playoff. Le indicazioni vanno tutte nella direzione di una conferma dell’assetto tattico visto sabato sera, forse con qualche cambiamento negli interpreti offensivi sulle fasce e in quelli difensivi. Ci si avvia, dunque, verso una complicata fase di scontri diretti e partite decisive in cui il Napoli avrà pochi giorni per preparare le sfide e confermare la serenità ritrovata, scongiurando l’ipotesi che la vittoria con l’Atalanta si possa rivelare, al pari di quella ottenuta contro l’Inter, un fuoco di paglia.

24/11/2025

Alessandro Pazzanese

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