IL PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Lobotka super, Buongiorno e Juan Jesus le note stonate”

Alessandro Pazzanese
Alessandro Pazzanese

PRIMA NOTA INTONATA

LOBOTKA: Così come i marcatori, al Marassi lo slovacco ha trasformato in oro tutto ciò chepe gli è passato tra i piedi. Oltre, infatti, alla consueta posizione da vertice basso con il compito di impostare e dettare i tempi dell’azione, il 68 si è trovato più volte anche ad avanzare di qualche metro per premiare le sovrapposizioni ora di McTominay ora di Elmas, innescando così le azioni offensive più pericolose, tra cui ad esempio il gol dell’1-1. Voto 7.

SECONDA NOTA INTONATA

IL CARATTERE E LA GRINTA DELLA SQUADRA: Per citare Luciano Spalletti, ogni partita è come una scatola da riempire. E il Napoli la partita di Genova l’ha riempita davvero di tanti oggetti, anche con funzioni e utilità opposte tra di loro: e se qualcuno di essi ha tutte le carte in regola per essere rimosso quanto prima dalla scatola, quello invece da custodire come una reliquia è senz’ombra di dubbio la resilienza di questa squadra. Essere, infatti, capaci di reagire ad uno svantaggio causato al quindicesimo secondo di gioco da uno svarione difensivo con due giocate sopraffine nel giro di due minuti, oppure di procurarsi (anche in maniera astuta) un calcio di rigore allo scadere, dopo aver pagato un secondo svarione difensivo in primis ed un’ingenuità da secondo giallo poi, è sintomatico di un livello di applicazione tale che non permette mai alla squadra di Conte di abbandonare la partita anzitempo. E se, ad oggi, si desse vita ad una remota possibilità di ridurre il distacco da chi ci precede, la potrebbe generare solo questa pregevole dote che il Napoli può a gran voce dire di possedere.

NOTE STONATE

BUONGIORNO, JUAN JESUS, E L’ENNESIMO INFORTUNIO: No, non è il titolo di un film con Totò e Peppino. Sono semplicemente gli oggetti rimovibili della scatola Marassi. Le lacrime versate in panchina dal centrale ex Torino sono emblematiche di quanto i due scivoloni commessi non richiedano ulteriori commenti. Meno spiegabile è, invece, come un giocatore di esperienza decennale come Juan Jesus riesca a non frenarsi dinanzi alla tentazione di mandare per le terre Ekuban sapendo già di avere un cartellino giallo sulle spalle. Ciò ha, infatti, portato il Napoli ad essere per qualche minuto in balia di un Genoa che, pur senza creare grandi pericoli, ha preso in mano le redini della partita.

A questo va, infine, aggiunto l’episodio che tutti i tifosi del Napoli hanno temuto avvenisse nelle scorse settimane: l’infortunio, per fortuna meno grave del previsto (almeno per ora, se si considera l’efficienza della comunicazione di SSC Napoli) di Scott McTominay, il cui gluteo sembra essersi arreso all’ennesimo sforzo fisico. E se la sua mobilità sarebbe stata fondamentale nell’economia di una gara come quella interna di Coppa Italia contro il Como di domani sera, in cui il Napoli se vuole passare il turno dovrà impegnarsi ad eludere ogni riferimento offensivo ed ogni fonte di gioco della squadra di Fabregas, non è da escludere che proprio nell’ottica di non perdere anche lui per più giornate Conte lo terrà precauzionalmente a riposo per poi sperare di riaverlo contro la Roma.

09/02/2026

Alessandro Pazzanese

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