IL DUELLO. Napoli, tocca a Buongiorno bloccare il capocannoniere Retegui

Mateo Retegui, attaccante
Mateo Retegui, attaccante

Scrive Repubblica, che così presenta la sfida: “Gasp spera nel colpaccio percertificare il definitivo ingresso nella zona scudetto con una squadra rivoluzionata rispetto all’anno scorso. Sarebbe l’ennesimo capolavoro della sua gestione. I rispettivi copioni sono abbastanza consolidati. Conte riparte dall’undici che ha sbancato San Siro: Gilmour sarà confermato in cabina di regia ( Lobotka tornerà con l’Inter) e proverà a confermare i progressi mostrati contro il Milan. Lo scozzese è in crescita e sta diventando una certezza del Napoli. Davanti confermato ilquadrilatero offensivo: Politano, Kvaratskhelia, McTominay e Lukaku che avranno il compito di mandare in tilt la retroguardia dell’Atalanta. Big Rom e Kvara sono in grande forma dopo le prodezze contro i rossoneri e non intendono fermarsi adesso. Lukaku ha voglia di riprendersi il Maradona: l’ultimo gol (su rigore) risale al 4 ottobre contro il Como e dopo quasi un mese gli piacerebbe esultare assieme ai 50mila che saranno sugli spalti. Continuità è la parola d’ordine da ricercare nel vocabolario calcistico del belga e sarà decisiva per confermarsi al vertice. Magari vincendo la sfida a distanza con Mateo Retegui, capocannoniere della serie A con 10 centri all’attivo. È stato accostato al Napoli in estate, poi l’argentino con cittadinanza italiana è finito all’Atalanta dopo l’infortunio di Scamacca e ha cambiato il corso della sua carriera. Toccherà a Buongiorno limitarlo e in generale alla retroguardia azzurra che nelle ultime cinque partite ha subito soltanto una rete: «Partecipiamo tutti alla fase di non possesso » , ha ricordato Conte che ha elogiato lo spirito di Politano, forse l’emblema di un Napoli pronto a sacrificarsi per conquistare un risultato positivo: « Non penso a una sfida scudetto – ha spiegato Conte – ma al confronto tra due squadre che vogliono disputare la Champions. L’Atalanta c’è già, il Napoli ancora no » . L’obiettivo è ritornarci senza smettere di guardare tutti dall’alto. Inutile parlarne, meglio consolidarsi con i fatti. L’Atalanta per restare grande, il Napoli ci crede”.

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