I TEMI DELLA SFIDA. Pazzanese: “Il Napoli è una qualificazione ap…Pisa”
Si potrebbe dire, ad oggi, che la qualificazione in Champions del Napoli penda, un po’ come la torre della città in cui domenica si giocherà in orario di aperitivo “preprandiale”, dai tre punti da conseguire all’Arena Garibaldi. Una gara che ha bisogno di poche presentazioni tattiche: il Napoli riavrà a disposizione per essere arruolati sia De Bruyne sia Vergara, mentre Neres scalpita per una convocazione (ma più improbabilmente per uno spezzone di partita), e dovrà giocare col sangue agli occhi su un campo di un avversario che, pur essendo già retrocesso, non l’ha mai fatta passare liscia a nessuno. Ma i veri problemi riguardano specificamente il contesto in cui questa gara nasce: i cinque punti in cinque partite che il Napoli ha recentemente racimolato hanno, infatti, costretto la squadra di Conte a dover puntare tutto su domenica per mettere in ghiacciaia la qualificazione, e questo già è un dato che ha tutte le carte in regola per fare abbassare (seppur di poco, e mai sotto la sufficienza) il voto alla stagione degli azzurri; al tempo stesso, la settimana di tempo persa a decidere in che fascia disporre le cinque gare aventi in palio la qualificazione Champions, e culminata nella scelta di farle disputare nell’orario più caldo della giornata, certifica l’inadeguatezza dei dirigenti di una Lega calcio ormai sempre più allo sbando, che ha evidentemente appreso solo poche ore fa di un’improbabile concomitanza del derby di Roma con gli Internazionali di tennis (con tutte le conseguenze di ordine pubblico che tale scelta determinerà ). Il Napoli sarà , dunque, chiamato a risolvere il penultimo di una serie di gnommeri (per citare il personaggio gaddiano) generati da varie circostanze sia ad esso interne sia esterne. Con l’obbligo più che mai estremo di riuscirci come nelle volte precedenti.
15/05/2026
Alessandro Pazzanese
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