I TEMI DELLA SFIDA. Pazzanese: “Il Napoli dovrà andare oltre i propri limiti e oltre…”

Pazzanese

Tutto, in questo mondo, sarebbe decisamente più bello se l’essere umano potesse non permettere ai propri pensieri di andare in determinate direzioni. Quando si pareggia una partita interna con un Genoa già salvo, subendo per la prima volta in stagione due gol di testa, e non riuscendo ancora una volta a mettere in congelatore un risultato nel momento decisivo, è inevitabile essere delusi. Ma la soluzione ideale, per tutti, sarebbe annullare ogni dubbio (tecnico e non) che un risultato del genere può innescare alla vigilia degli ultimi due passi decisivi, e disputare questi ultimi facendo tesoro dei limiti già menzionati e, se è il caso, scongiurando anche qualsiasi imprevisto di tipo non strettamente tecnico. Per far ciò, dunque, si evince che il Napoli, domenica sera, dovrà andare non più solo oltre i propri limiti ma addirittura oltre la sorte. E non permettere né a sé stesso né a nessun’incombenza esterna di fargli perdere il vero grande vantaggio che già ha: la possibilità di essere padrone del suo destino. Ciò avverrà innanzitutto se si seguiranno alcuni importanti accorgimenti tattici: dal momento, infatti, che si va a giocare in casa di una squadra che contro le cosiddette ‘grandi’ del nostro campionato ha raccolto ben 14 punti (2 con Inter e Fiorentina, e ben 12 equamente sottratti a Juventus, Lazio, Milan e al neo-corsaro Bologna), i due intenti principali devono essere rispettivamente l’utilizzo della migliore batteria d’attacco di cui oggi si dispone (ed ecco, quindi, che un Raspadori al top ad oggi è decisamente più imprescindibile di un Neres al mezzo servizio, che può sempre però lasciare il suo segno a gara in corso), e l’utilizzo dell’unico difensore centrale puro sangue che oggi possa reggere gli urti di attaccanti ben strutturati fisicamente come Djuric o Pellegrino, per altro già ben supportati in quella zona dal più tecnico Bonny. Un’ultima cosa: la gara d’andata fu sì un segnale inequivocabile di dove sarebbe arrivato il Napoli al termine di questa stagione, ma non può assolutamente essere considerata alla stregua né tantomeno modellizzante per quella che si giocherà domenica, se non altro per la diversa guida tecnica e assetto tattico con cui oggi l’avversario sta facendo i conti, oltre che per la diversa posta in palio che entrambe le squadre si andranno a dividere.

16/05/2025
Alessandro Pazzanese

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