Higuaìn contro Dybala: gol argentini, lo scudetto passa per i loro piedi
Lo scudetto passa per i piedi di due argentini, ormai è chiaro. Il Napoli vola sulle ali di Gonzalo Higuain, l’uomo da 21 gol in 21 partite, che legittima giornata dopo giornata le ambizioni della squadra di Sarri. La Juventus, invece, ha scoperto in Dybala il leader che non ti aspetti, che senza paura del fantasma di Tevez si è caricato i bianconeri sulle spalle. Un confronto, inevitabile, si è già fatto ma con risultati poco indicativi, visti i ruoli così differenti. Un parametro, però, che accomuna tutti è la valutazione di mercato. In un momento del calcio in cui si sentono spese folli, anche il calcio italiano dice la sua, vendendo, più che comprando, a caro prezzo i propri pezzi migliori. Il giochino del “chi vale di più” è stato già fatto, ma in questo caso l’analisi verrà condotta secondo sette aspetti che contribuiscono inevitabilmente alla valutazione di un giocatore al momento dell’acquisto. Il primo è l’età, dal momento che un giocatore giovane verosimilmente non ha uno stipendio elevato e inoltre può essere facilmente venduto ottenendo una significativa plusvalenza. Sotto quest’aspetto, il tempo è dalla parte di Dybala, che essendo classe ’93 non ha alcuna fretta di vincere subito e tanto. Un discorso diverso, invece, va fatto per Higuain, che a dicembre compirà 29 anni. Bisogna inoltre tener conto dello stato di forma. Il Pipita in questo momento viaggia a cifre stellari, paragonabili a quelle di Messi e Ronaldo; tanto che concorre seriamente per la Scarpa d’Oro. Al tempo stesso, lo juventino è il primo artefice della rimonta impetuosa della squadra di Allegri. La questione contrattuale assorbe in sé due aspetti della nostra valutazione: l’importo e la scadenza. Il contratto di Higuain, che De Laurentiis ha tutta l’intenzione di rinnovare, scadrà nel 2018 e vale 5,5 milioni all’anno. Quello di Dybala è più lungo (arriva fino al 2020, ndr) ma è meno costoso, in quanto la Joya percepisce 2,2 milioni di euro. Questo per dire che più un contratto è oneroso e meno si potrà esigere sul costo di cartellino; inoltre, più l’accordo si avvicina a scadenza, e più sarà complicato vendere il giocatore per cifre elevate, specialmente se la volontà di quest’ultimo opta per cambiare casacca. Da questo punto di vista, il contratto di Dybala ne fa alzare sensibilmente la quotazione. Vanno considerate necessariamente anche le squadre coinvolte. Per quanto riguarda chi acquista, più una squadra è prestigiosa e meno avrà bisogno di sborsare enormi cifre per convincere il giocatore; ma al tempo stesso, la capacità economica assume un’importanza decisiva: se la squadra è facoltosa, la richiesta sarà più alta. Guardando invece a chi cede, si deve tener conto della necessità di vendere e di monetizzare, e considerando i più recenti trascorsi il Napoli è molto più tendente a cedere per reinvestire la plusvalenza, mentre la Juventus ha dimostrato di poter rifiutare offerte importanti (per Pogba), ma non ha ancora la forza economica per rifiutarle a prescindere (vedi Vidal). In ultimo, si guarda al valore assoluto di un calciatore o, per essere ancora più chiari, “quanto è forte”. E nel suo ruolo, Higuain non è secondo a nessuno. Mentre Dybala ha ancora tutto da dimostrare o almeno da confermare anche per gli anni a venire. Quindi, per tirare le somme, per provare a fare una valutazione oggettiva tenendo conto di tutti i parametri, il risultato è che Higuain al momento vale poco più de La Joya. Se assegnassimo un valore numerico ad ogni parametro per poi farne una media, il risultato sarebbe che il Pipita vale 85 milioni, Dybala poco più di 80. Con la consapevolezza che bastano pochi mesi per far cambiare totalmente il quadro generale.
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