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L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport mette nel mirino il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: “Racconta una bugia quando asserisce che gli abbonati sono sempre stati seimila. I «fedelissimi» erano 19.065 al primo anno della sua gestione (in Serie C). I risultati sportivi sono sotto gli occhi di tutti così come è evidente la freddezza della gente verso un club, che non fa svolgere quasi mai un allenamento a porte aperte e che non spicca per capacità comunicative”.

A questo vanno inoltre aggiunte, secondo il quotidiano, le cessioni negli anni di Ezequiel Lavezzi, Edinson Cavani e Gonzalo Higuain tramite clausola rescissoria: una politica che fa discutere “ed ora i tifosi temono la «taglia» su Milik annunciata da De Laurentiis”.

Va detto, comunque, che gli striscioni denigratori apparsi in diventi punti della città durante l’estate “hanno ferito il presidente che anche per questo ha parlato di uno stadio futuro per 20 mila soci. Forse una provocazione più che un progetto reale, comunque un’idea non condivisa in città”.

Fonte:

calcionapoli24