FOCUS. Repubblica: “Finora solo 67 minuti in campo per i tre rinforzi estivi”
Ecco quanto scrive Marco Azzi su Repubblica: “Il Napoli ha lo scudetto sul petto e le aspettative intorno ai campioni d’Italia sono molto alte, dopo gli straordinari risultati ottenuti dal capitano Giovanni Di Lorenzo e dai suoi compagni nella scorsa stagione: dal primo posto in campionato alla storica qualificazione per i quarti della Champions League. La grande sfida degli azzurri è cercare di ripetersi e se possibile fare meglio, confidando da adesso in poi anche sul contributo deirinforzi arrivati in estate sul mercato. Garcia li ha utilizzati finora il minimo indispensabile, con il contagocce, per aiutarli a inserirsi senza eccessive pressioni: 52’ per il centrocampista svedese Jens Cajuste, zero addirittura per il difensore brasiliano Natan e 15’ per il trequartistadanese Jesper Lindstrom, che peraltro è stato acquistato tardi ed è stato dunque a disposizione solo contro la Lazio. Ma incombe iltour de forcee nelle prossime sette partite nessuno potrà tirarsi indietro, perché le rotazioni saranno fondamentali per competere con grandi ambizioni sui due fronti. In preallarme per Genova — complice l’infortunio muscolare di Politano — c’è nelle strategie del Napoli soprattutto Lindstrom, che è stato uno dei primi tra i 15 nazionali a tornare alla base e si candida per fare il suo debutto tra i titolari. Il danese si sente pronto per un ruolo di primo piano ( « Mi voleva anche il Liverpool, ma ho preferito accettare l’offerta del club azzurro, che è al top in Europa e mi garantirà più chance di giocare » ) e ha abbastanza esperienza per abbreviare il suo rodaggio, anche se dovrà battere la concorrenza di Elmas e Raspadori. Diverso il discorso per Natan, tenuto invece finora nell’ovatta da Garcia, per evitargli il rischio di un impatto traumatico. Il difensore brasiliano sta studiando tattica in campo e l’italiano sui libri, per riuscire a comunicare meglio con allenatore e compagni. Qualche passo avanti lo ha fatto e il suo esordio dovrebbe essere vicino, con Juan Jesus che però per il momento continua a restargli davanti nelle gerarchie. L’erede di Kim ha messo nel mirino la trasferta del 24 settembre a Bologna, salvo accelerazioni. Ma la brutta figura rimediata a Frosinone da Cajuste è un invito alla prudenza. Fu infatti un errore lanciare a freddo lo svedese nella mischia. A Marassi dovrebbe rientrare part time, per dare respiro ad Anguissa. I 67’ giocati finora dai nuovi sono destinati ad aumentare, perché nel tour de force ci sarà bisogno proprio di tutti. Oggi a Castel Volturno è atteso Osimhen. Si avvicinano le tre settimane della verità”.
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