FENOMENALE. Fisicità, gol e assist: così McTominay ha conquistato Napoli
“McTominay è stato il fiore all’occhiello di un mercato estivo scintillante del Napoli. Un colpo che sposta gli equilibri e cambia inesorabilmente le prospettive: Scott è sbarcato in azzurro per vincere, portando entusiasmo ed esperienza internazionale, oltre a un numero di gol fuori dal comunque per un mediano. Ma lo scozzese è un mediano atipico, un maratoneta sempre nel vivo del gioco, capace come pochi di arrivare da dietro per lo stacco o la conclusione”. Lo scrive Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport.
Ecco un altro passaggio: “Scott è arrivato a Napoli con un sorriso enorme e carico di emozione. Un’iniezione di entusiasmo che ha permesso alla tifoseria di ricominciare a pensare in grande sin da subito. E in campo ha fatto subito la differenza, debuttando da titolare con personalità in casa della Juve, segnando al primo pallone toccato in assoluto al Maradona, in Coppa Italia, e poi ripetendosi pochi giorni più tardi contro il Como, dopo appena 28 secondi di gioco. “Napoli mi ha aperto gli occhi su uno stile di calcio diverso” ha detto di recente ritirando in Scozia il premio di giocatore internazionale dell’anno. E se lui ha aperto gli occhi, Napoli ha aperto le braccia a un nuovo modo di comandare il gioco in mezzo al campo: la fisicità. Che unita alla duttilità diventa miscela esplosiva: Scott sa fare tutto e bene. Parte mezzala, ma poi è il suo movimento a trasformare il Napoli: ora, con Raspadori accanto a Lukaku, McT si allarga spesso a sinistra trasformando il sistema in 4-2-4. Prima, con il tridente puro, Scott era il primo ad andare in appoggio a Lukaku. E non a caso è lui il vice cannoniere azzurro. Ha colpito contro Como, Inter, Torino, Fiorentina, Atalanta e Udinese. Aggiungere il Milan alla lista avrebbe un sapore speciale. Magari pure da scudetto”.
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